E' un 1-1 che sa di beffa quello maturato al Comunale di Torino per una Reggina brillante e spigliata al cospetto della squadra più prestigiosa, titolata e in forma della categoria
Chi non avrebbe firmato per un Torino-Reggina 1-1, sulla sponda orientale dello Stretto, prima dell’inizio del match? Probabilmente tutti, dai tifosi agli addetti ai lavori. Giocatori compresi. Il Torino, in un momento di forma smagliante, era reduce da tre vittorie consecutive e proprio la scorsa settimana aveva superato la Reggina al 5° posto della classifica. Con una rosa da far invidia a diverse squadre di serie A, basterebbe il tandem d’attacco Bianchi–Antenucci o il portiere, ex Genoa, Rubinho, il Torino partiva da strafavorito in una partita in cui avrebbe voluto raccogliere i tre punti utili a mettere una seria ipoteca sull’accesso ai play-off, avvicinandosi minacciosamente a Novara e Varese che attualmente occupano il 3° e il 4° piazzamento della classifica generale.
Spinti da circa 20 mila tifosi, richiamati al Comunale da un appuntamento così prestigioso e importante (Torino-Reggina fino a due anni fa era un match di serie A), i granata hanno provato a spingere fin dai primi minuti e solo grazie ad alcuni prodigiosi interventi di Puggioni non sono passati in vantaggio. A passare, però, è la Reggina al 22° minuto con un gol fantastico, di tacco, messo a segno da Domenico Danti, 22enne di San Giovanni in Fiore (Cs) nella sua prima gara da titolare in quella che è la sua prima stagione di serie B, dopo tre anni in cui s’era messo in evidenza con la maglia del Cosenza nelle serie minori.
L’azione è da incorniciare, parte da destra con Colombo ma viene finalizzata dalla sinistra con Rizzato che mette in mezzo un assist fantastico per Danti, che però fa la cosa più bella, un’esecuzione di tacco che lascia tutti sbalorditi. Chapeau per il giovanissimo talento Silano che quest’anno aveva giocato solo in 3 partite e per brevissimi spezzoni (37 minuti in tutto). Ma Atzori stasera ha scelto di mandarlo in campo tra i titolari, e ha fatto la scelta giusta non solo per il gol, ma anche per la prestazione avvalorata da numeri di classe e un gran bel gioco al servizio della squadra.
Dopo il vantaggio amaranto, la gara cambia completamente: ci si aspetterebbe la rabbiosa reazione del Torino, ma è la Reggina che sfiora più volte il raddoppio in contropiede mentre i padroni di casa non riescono quasi mai ad entrare in area di rigore. E quando lo fanno, sbattono su un muro targato Adejo–Cosenza–Acerbi–Costa–Puggioni.
All’inizio del secondo tempo, Atzori rimescola il centrocampo mandando nella mischia De Rose al posto di Montiel, forse il più appannato o meglio, il meno brillante tra gli amaranto. Ed è l’ennesima scelta vincente. Il Torino fa fatica ad uscire dalla propria metà campo, la Reggina tiene palla, ha il predominio territoriale e mantiene il pallino del gioco, ma non riesce a pungere in fase offensiva anche se al secondo minuto Rubinho salva la porta di casa da una bella giocata sull’asse Campagnacci–Danti.
Il Torino si scuote al quarto d’ora a causa di un gravissimo errore di Cosenza, autore di un’ingenuità clamorosa, molto simile a quella di sabato scorso quando solo Puggioni salvò su Piovaccari del Cittadella lanciato incredibilmente a rete da un errore del centrale amaranto. Errore analogo, anzi forse ancor più incredibile, s’è verificato sul manto di gioco del Comunale, e Bianchi s’è potuto involare, completamente solo, verso la porta difesa da Puggioni, ma per fortuna della Reggina ha sbagliato tutto e tirato in curva.
Da quel momento la Reggina indietreggia un pò troppo, anche se si difende con ordine e non rischia quasi mai di subire il pari, nonostante il pressing via via sempre più incalzante del Torino.
Il tempo passa, i tifosi soffrono per una Reggina che si difende tutta nella propria metà campo. Campagnacci è stanchissimo e non riesce a sfruttare le, comunque poche, occasioni di contropiede. Atzori decide di non sostituirlo (Alessio Viola, forse, in questa fase potrebbe servire di più non solo per la sua propulsione offensiva, ma anche in fase difensiva) e così la speranza è quella di conservare lo 0-1 fino alla fine.
Proprio quando sembra fatta, all’88° minuto, quando mancano solo 120 secondi alla fine della partita, l’ex Rolando Bianchi sigla l’1-1 su un cross di Sgrigna su cui Puggioni non esce, lasciandolo cadere al bacio sulla testa del bomber granata, che da lì non può sbagliare.
Il Torino prova ad attaccare a testa bassa alla caccia del 2-1, spinto dal ritrovato entusiasmo dei 20mila presenti sugli spalti, ma l’occasione più clamorosa dei 4 minuti di recupero capita di nuovo alla Reggina, grazie a Campagnacci che si invola sulla destra e mette in mezzo un pallone pericolosissimo, respinto dai difensori del Torino in calcio d’angolo.
E la partita finisce pari.
Un pareggio che a Reggio, prima della partita, sarebbe andato bene a chiunque. Ma assaporando l’impresa di una vittoria così importante fino all’88°, il sapore è amaro e questo risultato sa di beffa per una Reggina che negli ultimi minuti ha perso, in questa stagione, tantissimi punti e che non è certo baciata dalla fortuna.
Sono stati 90 minuti molto divertenti, giocati a viso aperto, con tantissime occasioni da gol e tanti riversamenti di fronte. Una gara in cui certo non ci si è annoiati, forse la più bella per tecnica, tattica, qualità e intensità tra le gare della Reggina di questa stagione. Una partita che potremmo rivedere nei play-off per la serie A.
E a proposito ai playu-off … guardando la classifica, questo punto consente alla Reggina di difendere in solitaria il 6° posto, l’ultimo utile per accedere alle semifinali valide per conquistarsi la serie A. Il Torino rimane avanti di un punto, il Vicenza insegue a -1, l’Empoli e il Pescara a -2, il Padova, il Livorno, il Modena e il Crotone a -4.
Negli scontri diretti, la Reggina è in vantaggio con Vicenza (che quindi in realtà è a -2), Pescara (che quindi è in realtà a -3), il Modena (che quindi è a -5) e, per via della differenza reti attuale, con il Torino (che rimane a -1) e con il Crotone (che è quindi a -5). E’ invece in svantaggio con Empoli (-2), Padova e Livorno (-4). Gli scontri diretti del prossimo turno (Padova-Vicenza, Modena-Torino ed Empoli-Livorno) saranno decisivi, mentre la Reggina ospiterà il Novara per provare a centrare una vittoria che manca ormai da 7 partite (5 pari e 2 sconfitte). Ma oltre a Bonazzoli e Rizzo, sarà squalificato anche Cosenza anche se dovrebbe rientrare a centrocampo Giacomo Tedesco dopo l’infortunio rimediato un mese e mezzo fa nell’ultima partita vincente, quella contro il Frosinone.
