Reggio. Presentato il corto animato Il castello di Sabbia

Reggio. Presentato il corto animato Il castello di Sabbia

Elisabetta Marcianò

Reggio. Presentato il corto animato Il castello di Sabbia

lunedì 18 Luglio 2022 - 16:49

In pochi minuti di animazione, "costruita" secondo il più classico dei metodi è possibile assistere ad un susseguirsi di scene che fanno riflettere

REGGIO CALABRIA – L’animazione è indubbiamente il linguaggio più amata dai bambini, ma anche dagli adulti. Capace di farci attraversare mondi di fantasia, di farci sognare nello stesso tempo forse il più idoneo a descrivere la realtà umana con tutte i suoi limiti. Lo sanno bene quelli della Magmanimation, la società reggina a cui la Fondazione Antonino Scopelliti ha affidato il compito di raccontare il valore della legalità, la violenza della ‘ndrangheta e il coraggio di uomini morti per una incrollabile fede nella giustizia.

I partecipanti

Alla presentazione, presso il salone dei lampadari di palazzo san Giorgio sono intervenuti: Rosanna Scopelliti, presidente della Fondazione Antonino Scopelliti, il sindaco f.f. del Comune di RC Paolo Brunetti, l’assessore Giuggi Palmenta, l’assessore Lucia Nucera, il presidente della Commissione antindrangheta regionale Giuseppe Gelardi, il presidente di Magmanimation Pietro Adorato. L’opera artistica, quindi, ricorda la figura del giudice calabrese Antonino Scopelliti, ucciso il 9 agosto del 1991 dalla ndrangheta a Piale di Villa San Giovanni (Reggio Calabria), ma va ben oltre. In pochi minuti di animazione, “costruita” secondo il più classico dei metodi cioè centinaia di disegni, è possibile assistere ad un susseguirsi di scene che emozionano, fanno riflettere, spaventano. Il “mostro” che aleggia sul castello di sabbia è spaventoso , è disegnato come monito e ogni suo movimento fa oscillare la bilancia della giustizia.

Il potere del coraggio

Il cavaliere impavido che avanza, che sorride se la bilancia segna l’equilibrio e lotta contro il mostro è un modo efficace per parlare con i bambini che nel cartone giocano a costruire il futuro sulla riva del mare. Il sacrificio del prode non viene restituito come qualcosa di perso o inutile, anzi. E’ proprio in quel sacrificio che la memoria persiste e la giustizia non “perde”. Il Castello di sabbia racconta ai bambini, ma più agli adulti, che lottare è fondamentale anche quando la battaglia sembra persa e arriva la morte. Lottare è una spada giusta, un ago della bilancia che segna la giustizia, la memoria che insegna alle giovani generazioni a non cedere, a non sottomettersi al mostro. Il Castello di Sabbia sarà divulgato nelle scuole grazie ad un progetto dedicato.

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