Il commissario dell’Autorità Portuale ascoltato in Senato nell’ambito della sua proposta di nomina a presidente
“Entro trenta giorni potremmo inaugurare il nuovo piccolo terminal, con biglietteria, per circa 80 passeggeri”. Così il commissario dell’Autorità Portuale, Francesco Rizzo, nell’ambito di un’audizione in Commissione Trasporti al Senato per l’esame della proposta di sua nomina a presidente.
Il nuovo terminal
I lavori per la “Realizzazione della nuova biglietteria nel Porto Storico di Messina” sono stati gestiti dalla Antium Costruzioni srl di Milazzo e si sono recentemente conclusi. Il progetto ha trasformato l’area di attesa, offrendo un ambiente più confortevole e al riparo dalle intemperie.
La nuova struttura climatizzata include nuovi bagni, di cui due specificamente attrezzati per persone con mobilità ridotta, e cinque nuovi sportelli per la biglietteria, che andranno a sostituire il vecchio gabbiotto ancora in uso. All’interno, sono stati posizionati 32 posti a sedere, e la sala d’attesa preesistente è stata riqualificata con una nuova pavimentazione e l’aggiunta di 40 sedute moderne. All’esterno, l’intervento ha incluso l’installazione di panchine di design con fioriere. I gazebo installati a febbraio 2023, che già coprono il percorso verso imbarchi e sbarchi, rimarranno in piedi per garantire continuità nella protezione.
Il sogno della Stazione Marittima
Oltre al nuovo terminal, l’attenzione dell’Autorità Portuale è rivolta a progetti di più ampio respiro. “Il sogno – ha proseguito Rizzo –, d’intesa con Bluferries, è quello di ripristinare e adibire a servizio passeggeri la storica Stazione Marittima di Messina. È un lavoro più complesso ma il Comune ha già manifestato la sua disponibilità”. Un piano che mira a restituire alla città un edificio simbolo, integrandolo nel sistema di trasporto passeggeri.
È poi previsto un nuovo progetto da 5 milioni di euro, che prevede l’ormeggio dei mezzi navali veloci in affiancamento a pennelli perpendicolari alle banchine. L’obiettivo ultimo è la creazione di un percorso protetto dalle intemperie, sin dalla Stazione Marittima, replicando un modello simile a quello già previsto tra gli imbarchi pubblici e privati di Villa San Giovanni.

Sarebbe stato sensato utilizzare l’area liberata a pochi metri per fare un parcheggio per coloro che devono prendere l’aliscafo o la nave dalla Stazione marittima, ma hanno mal pensato di costruirvi l’ I-Hub, una struttura che penso neanche loro sappiano cosa sia e comunque del tutto inutile. Proprio li’ invece serviva un parcheggio !