L'Amministrazione guidata dal sindaco Orlando lancia l'iniziativa "Un paese in cui vivere" per rivitalizzare il centro dell'alta Val d'Agrò che conta appena 187 abitanti\. Ecco in cosa consiste
ROCCAFIORITA – “Un paese in cui vivere”, nel quale trasferirsi anche grazie ad un incentivo di 5mila euro. Finalizzato a rivitalizzare Roccafiorita, il Comune più piccolo della Sicilia con i suoi 187 abitanti, che tra il 1981 e il 2019 ha perso ben 143 residenti. Il totale del contributo assegnato dal Governo alla cittadina che sorge ai piedi del monte Kalfa, con il Fondo di sostegno ai comuni marginali per gli anni 2021-2023, ammonta a 80mila e 904 euro. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Concetto Orlando, ha deciso così di sostenere ed accogliere nuove idee imprenditoriali. Vengono offerte nuove opportunità a coloro che intendano trasferire la propria attività imprenditoriale, crearne una nuova o trasferire la propria residenza a Roccafiorita. Un immobile comunale in comodato d’uso gratuito o un ufficio per il coworking dotato di connessione internet e fotocopiatrice-scanner; la concessione di un contributo finalizzato all’acquisto di beni strumentali per l’avvio di una attività imprenditoriale con sede a Roccafiorita e un contributo per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile, che deve essere destinato ad abitazione principale del beneficiario.
Un contributo, viene specificato, a favore di coloro che trasferiscono la propria residenza e dimora abituale a Roccafiorita o avviano una attività turistico-ricettiva, B&B, affittacamere o similari, a “titolo di concorso per le spese di adeguamento di immobili”. L’importo ammonta a 5000 euro a persona. “L’Amministrazione – spiega il sindaco Orlando – spera con tale iniziativa di indurre un ritorno delle antiche attività artigianali e imprenditoriali e nel contempo di incentivare nuove imprenditorialità contemporanee con il networking che può svolgersi in spazi di coworking dotati di connessione internet veloce”. Roccafiorita si presta perfettamente alla collaborazione e al brainstorming, permettendo a un nuovo gruppo di menti creative di confrontarsi spontaneamente e di risolvere insieme i problemi. A differenza dei più tradizionali uffici, uno spazio coworking in un paese può consentire una dimensione più umana, ritmi flessibili, paesaggio mozzafiato e natura incontaminata. Una scommessa che spera di accogliere professionisti creativi e di contribuire a far nascere nuove idee imprenditoriali da un punto di osservazione magnifico, ovvero la vetta di Monte Kalfa. (C. Casp.)

Trasferitevi… ma sperate di non sentirvi mai male per qualcosa di grave, perchè o vengono con l’elisoccorso, o prima che fin lassù arrivi l’ambulanza sarete già morti!