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Sanificazione delle spiagge a Messina, De Luca: «Chi critica è alla canna del gas»

La sanificazione delle spiagge a Messina ha fatto il giro dei social e non solo. Anche la stampa nazionale ha raccontato di questa azione del sindaco di Messina per rendere le spiagge messinesi Covid free. La satira ha spopolato. E queste operazioni sono finite anche nel mirino di Legambiente, considerato l’impatto ambientale che le sostanze utilizzate possono avere sui litorali. Con grande enfasi, nei giorni scorsi il sindaco Cateno De Luca annunciava questa grande operazione di sanificazione. La mattina di ferragosto ha mostrato attraverso i social il lavoro delle 20 squadre, inizialmente aveva detto 60, che armate di tute e attrezzature hanno spruzzato sulla sabbia il disinfettate anti-Covid.

La sanificazione delle spiagge

La notizia ha fatto il giro del web. E, a prescindere dalla satira, quello che in tanti si sono chiesti è se davvero siano utili e opportuni questi interventi. Nei mesi scorsi, di fronte ad altre città italiane che stavano optando per queste soluzioni, anche il WWF aveva chiaramente messo in guardia dai rischi ambientali. Senza considerare che medici e virologi in più occasioni hanno affermato che il virus non sopravvive tra i granelli di sabbia e sotto i raggi del sole. Ma a De Luca le critiche non sono andate giù neanche questa volta. E per replicare attacca l’ex vicesindaco Guido Signorino, evidentemente “colpevole” insieme a molti altri di aver chiesto chiarimenti su queste operazioni.

L’attacco a chi chiede chiarimenti

«Pensavamo che Guido Signorino stesse riflettendo sugli errori commessi quando era assessore, sul piano di riequilibrio farlocco che aveva elaborato, sui bilanci falsi del Comune di Messina e della partecipate municipali che aveva predisposto da assessore trombato al bilancio, ma ci sbagliavamo. L’ex vice di Accorinti, a quanto pare, passa il suo tempo a cercare sul web i ‘meme’ anti Sindaco De Luca, finendo poi per dargli notorietà nazionale secondo un’antica legge della comunicazione – bene o male purché se ne parli. Comprendo che vedere le spiagge messinesi pulite, con controlli efficaci, passerelle per i disabili e docce, può turbare il sonno di qualche ex amministratore, che ora smanetta sul telefonino per fare critiche sterili: si tratta di gente politicamente alla canna del gas» scrive De Luca girando però attorno a quello che sarebbe il vero fulcro della discussione.

Poi allarga il suo attacco. «Con buona pace dei tanti virologi fai da te che nei tanti passaggi in tv e giornali contraddicono anche se stessi, mettendo la gente in allarme o in confusione , occorre ribadire che gli interventi effettuati sulle spiagge di Messina, rientrano in un più ampio programma di vigilanza, pulizia straordinaria, potenziamento dei servizi e sanificazione».

«Nessuna genialata»

«A beneficio dei tanti esperti  in circolazione – continua il Primo cittadino – segnaliamo che il prodotto utilizzato sulle spiagge è classificato come ‘efficiente contro diversi microbi, funghi, amebe e virus con involucro come il Sars-Covid 2’. Nessuna genialata, bensì una serie di interventi per la gestione delle spiagge libere in una stagione segnata dal rischio della diffusione del Covid. Se la Regione Siciliana, non sempre generosa con la città di Messina, ha deciso di finanziarli, le cose sono due: o siamo tutti impazziti o il nostro progetto è una cosa seria. E che dire allora della Regione Lazio che ha stanziato 6 milioni di euro per interventi sui litorali che prevedono anche la sanificazione? Sciocchi o spreconi anche loro».

I fondi della Regione

In realtà però la Regione Sicilia non ha finanziato il progetto di sanificazione delle spiagge di Messina, come dice De Luca. Ma ha destinato dei fondi a 126 comuni siciliani per rendere le spiagge libere accessibili e attrezzate con tutto ciò che serve per contrastare la diffusione del Coronavirus. Spiegando anche a cosa potevano servire. A Messina sono toccati 76 mila euro con cui il sindaco ha deciso di sanificare le spiagge.

«Rispetto altri sindaci che a Ferragosto hanno preferito lavarsi le mani come Ponzio Pilato, chiudendo le spiagge, noi le abbiamo rese più sicure e più salubri. Questo fa ridere qualcuno? L’importante è non far piangere i messinesi, che tanto hanno già sofferto a causa delle precedenti amministrazioni composte dai quaquaracquà ormai in via di estinzione» conclude De Luca. Continuando a difendere il suo operato attaccando gli altri.

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Pubblicato da
Francesca Stornante