Posti letto ridotti al Papardo: l'assessorato non rispetta gli accordi presi - Tempo Stretto

Posti letto ridotti al Papardo: l’assessorato non rispetta gli accordi presi

Marco Celi

Posti letto ridotti al Papardo: l’assessorato non rispetta gli accordi presi

sabato 17 Giugno 2017 - 05:01
Posti letto ridotti al Papardo: l’assessorato non rispetta gli accordi presi

Un numero inferiore di posti letto a quelli previsti è stato assegnato all'azienda sanitaria Papardo, nonostante ci fosse stato un accordo tra le aziende messinesi e l'assessorato regionale; accordo che a quanto pare non è stato rispettato sollevando così le rimostranze dell'associazione CittadinanzAttiva Onlus e degli stessi dirigenti del Papardo.

Una riorganizzazione dell'intera rete ospedaliera quella portata avanti dall'assessorato regionale alla salute, durante tutto il 2017, che nel caso specifico dell'ospedale Papardo di Messina, situato in contrada Sperone, ha comportato la perdita di ben 71 posti letto (339 posti letto, dai 410 che aveva in precedenza) in seguito a un decreto assessoriale. La riorganizzazione della rete ospedaliera è stata avviata per rendere sostanziali le norme contenute nella cosiddetta legge Balduzzi, che abbassa da 4 a 3 il numero di posti letto disponibili per la struttura, ogni 1000 abitanti.

Inoltre, in seguito al decreto assessoriale in questione, la struttura del Papardo è stata declassata da Dipartimento di Emergenza Assistenziale (DEA) di II livello a DEA di I livello. La differenza sostanziale che passa tra questi due livelli riguarda soprattutto le funzioni di più alta qualificazione che i DEA di II livello possiedono ed i maggiori servizi erogati. Questo declassamento è avvenuto nonostante il Papardo sia l’unica struttura sanitaria di Messina sede del 118 e dotata di un eliporto attrezzato per il soccorso medico e delle strutture specialistiche occorrenti per gli interventi in emergenza.

Tuttavia c'è da sottolineare l’importante circostanza che, nella prevista intesa tra le quattro Aziende Sanitarie di Messina (ASP – Policlinico -IRCSS Neurolesi – Papardo), veniva concordato una redistribuzione dei posti letto che assegnava al Papardo il numero di 385 posti (nel settembre 2016), intesa, peraltro, convalidata in sede assessoriale.

Ma ad aprile 2017 l’Assessorato ha deliberato, invece, una nuova rimodulazione dei reparti del Papardo e dei posti letto complessivi, non tenendo conto dell’accordo tra i 4 direttori generali che aveva pure approvato nel settembre 2016, e riducendo la dotazione dell’ospedale Papardo a complessivi 339 posti letto (-46 rispetto agli accordi).

Questo ha scatenato ovviamente le rimostranze dell'associazione CittadinanzAttiva Onlus – Tribunale diritti del Malato e della stessa dirigenza del Papardo, che ha chiesto quantomeno all'assessorato di prendere in considerazione l'aumento dei posti letto a 371 unità. Inoltre, CittadinazAttiva, mette in dubbio che tali diposizioni dell'assessorato valgano anche per le strutture sanitarie private convenzionate, e domanda se questi posti letto tagliati al Papardo servano per incrementare un vasto programma di espansione in ulteriori attività specialistiche di un'altra struttura sanitaria pubblica messinese.

In ogni caso queste riduzioni di posti letto ed operatori sanitari portate avanti rischiano di vanificare i milioni spesi al Papardo in questi ultimi anni per migliorarne la funzionalità logistica, il patrimonio tecnologico e delle attrezzature e l’offerta sanitaria (Procreazione medicalmente assistita – Radioterapia – Medicina Nucleare – Reumatologia – Oncologia -Medica, etc).

"I Cittadini condividono le richieste avanzate dalla Direzione Generale del Papardo – dichiarano i membri di CittadinanzAttiva in una lettera indirizzata allo stesso assessore regionale alla Sanità, Baldo GucciardiI Cittadini chiedono di sapere, gli esatti motivi per i quali l’Assessorato non abbia rispettato gli accordi di programma sottoscritti tra le aziende sanitarie della provincia nel settembre 2016 ed accettati dallo stesso Assessorato, cioè perché non siano stati più riconosciuti i 385 p.l. totali previsti da quell’accordo fatto tra “tutte” le parti interessate (aziende provinciali ed assessorato). I Cittadini di Messina non vogliono che l’Ospedale Papardo perda il valore del capitale finanziario speso e delle esperienze professionali acquisite negli anni, che sino a ieri costituivano certezza di qualità, completezza dell’offerta delle cure e sicurezza per la salute dei cittadini. I Cittadini di Messina chiedono che all’Ospedale Papardo sia mantenuto l‘attuale ruolo fondamentale per la salute pubblica che ha conquistato nei venti anni della sua esistenza, così tutelando il diritto alla salute della cittadinanza, al di fuori di ogni miserevole interesse partitico o di gruppi di potere, con sperpero di fondi pubblici".

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