Per i gruppi consiliari Udc, Pd e "Riscattiamo Sant'Agata" la chiusura del Tribunale è opera di Mancuso.

Per i gruppi consiliari Udc, Pd e “Riscattiamo Sant’Agata” la chiusura del Tribunale è opera di Mancuso.

Per i gruppi consiliari Udc, Pd e “Riscattiamo Sant’Agata” la chiusura del Tribunale è opera di Mancuso.

mercoledì 11 Luglio 2012 - 14:00

I capigruppo Maniaci, Puleo e Carrabotta diramano una nota affilata contro l'Amministrazione Mancuso: "Un’Amministrazione che oggi fa del vittimismo per mascherare il disinteresse dimostrato in questi anni sul tema del tribunale."

I tre gruppi consiliari santagatesi Udc, Pd e “Riscattiamo Sant’Agata”, per voce dei rispettivi capigruppo Calogero Maniaci, Giuseppe Puleo e Calogero Carrabotta, riaccendono i riflettori sull’imminente chiusura del tribunale di Sant’Agata, puntando il dito contro l’attuale Amministrazione Comunale, rea di non aver fatto abbastanza per garantire il mantenimento sul territorio di un fondamentale presidio di giustizia.
“Non si può non prendere atto della disattenzione dimostrata in questi anni dall’Amministrazione Mancuso sul tema del tribunale. Un’Amministrazione che oggi fa del vittimismo per mascherare il disinteresse dimostrato in questi anni sul tema del tribunale. Oggi si tenta di far passare il messaggio che il problema del tribunale sia un problema sentito solo dalla famiglia Mancuso quando nulla, e ribadiamo nulla, ha fatto in questi anni questo Sindaco per farsi trovare pronto a contrastare questi scellerati provvedimenti governativi”. Parole dure quelle degli esponenti dei tre gruppi consiliari, che addebitano all’Amministrazione Mancuso il fallimento del progetto di finanziamento per la realizzazione di un nuovo Palazzo di Giustizia, “rimasto solo un progetto faraonico – affermano i tre – profumatamente pagato a professionisti già noti all’Amministrazione Mancuso”. Un’amministrazione che, a detta dei capigruppo dell’opposizione consiliare, non si sarebbe dimostrata attenta alle reali esigenze della città, lasciandosi sfuggire l’occasione di realizzare “una sede idonea a sopportare il notevole carico di lavoro e ad ambire a diventare sede principale di Tribunale, evitando così qualsiasi rischio di chiusura”.
Superficialità, irresponsabilità e scarsa cognizione delle esigenze del territorio sono le accuse mosse da Maniaci, Puleo e Carrabotta ad un esecutivo che “sa vendersi bene quando si tratta di opere pubbliche che alimentano certi interessi, ma manifesta la sua pochezza quando invece si tratta di pianificare il ruolo futuro di Sant’Agata – Città di Servizi, come accaduto nella vicenda del tribunale”. E proprio sulla vicenda tribunale i tre consiglieri sottolineano come “i numeri che dovevano rappresentare la forza del Tribunale di Sant’Agata sono inevitabilmente diventati una causa di debolezza per via di una soluzione strutturale mai seriamente ricercata dall’Amministrazione, prova ne sia che mentre il Sindaco fingeva di assumere le difese del tribunale, la sua Giunta approvava un Piano di Alienazioni in cui l’attuale sede è già destinata alla concessione a privati per finalità turistico-ricettive”. Alla luce di tali considerazioni i capigruppo consiliari di Udc, Pd e “Riscattiamo Sant’Agata” chiedono al primo cittadino santagatese di spiegare alla città che fine abbia fatto il finanziamento ricevuto negli scorsi anni per la realizzazione del tribunale, dove abbia dirottato quelle somme e se sia possibile che i fondi statali destinati ad investimenti in nuove strutture siano stati utilizzati per manutenzioni “anche mediante ordinanze urgenti, rendendo questo caso forse unico in Italia e meritevole di essere sottoposto prima alla Corte dei Conti”.

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