L'allarme lanciato dal presidente della III Municipalità, Alessandro Cacciotto, e dal consigliere comunale Libero Gioveni
“Autobus ma non per tutti, almeno per tanti giovani studenti che sistematicamente, all’ uscita di scuola, per raggiungere la Vallata di Camaro dallo Zir, sono “costretti” a telefonare ai genitori per fare ritorno a casa”.
Esordiscono così Alessandro Cacciotto, presidente della Terza Municipalità, e Libero Gioveni, consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia.
“È il caso del 14 bis delle ore 14 in partenza dalla Zir con direzione Camaro che, assai spesso, registra battute d’arresto lasciando a piedi gli studenti delle scuole che insistono sul Viale Gazzi e che devono fare rientro a Camaro. Il problema è stato in diverse occasioni rappresentato ai vertici Atm ma sembra, purtroppo, che le cose non cambino. Anche ieri gli studenti hanno dovuto abbandonare l’idea di tornare a casa con l’autobus e telefonare alla famiglia per farsi venire a prendere. I più fortunati quindi grazie ai genitori riescono a tornare a casa e come spesso capita, i genitori “imbarcano” nella propria auto anche qualche compagnetto del figlio. Storie di “ordinaria solidarietà e di trasporto alternativo” che cozza con la favola felice del trasporto pubblico locale”.
“È una situazione inaccettabile – dichiarano Cacciotto e Gioveni – tenuto conto che non manca occasione in cui l’Amministrazione Comunale non sventoli la bandiera della perfezione anche in tema di trasporto pubblico. Ci auguriamo che i ragazzi e le famiglie non debbano più continuare a subire questo disagio”, concludono i due esponenti di Fratelli d’Italia.
Gli altri casi
“Il caso del 14 bis non è l’unico che ci hanno rappresentato i cittadini, affermano Gioveni e Cacciotto: i residenti di Bisconte lamentano spesso ritardi e qualche corsa saltata; studenti rimasti al Polo Universitario Papardo e “prelevati” dai genitori. Ed ancora: ci racconta ieri una mamma che l’ autobus numero 10 non è transitato in una delle fasce pomeridiane, costringendo il figlio a farsela a piedi da Provinciale al Baglio.
Dobbiamo per caso uniformarci alla storiella che tutta la città è coperta dal servizio di trasporto pubblico, cosa non vera? Non tutta la città è coperta dal servizio di trasporto pubblico. Ed ancora, continuano Gioveni e Cacciotto, alcuni cittadini ci hanno comunicato che da un po’ di tempo, ma anche recentemente, sarebbero stati stravolti alcuni orari di autobus che portano ad esempio a Mili (autobus n. 1), nei giorni festivi, piuttosto che nella Vallata di Camaro (autobus n. 13 – 14 – 14 bis – 15) che stanno creando non pochi problemi soprattutto per chi lavora.
L’invito, in quest’ultimo caso, è pertanto di rivedere alcune scelte che magari sarebbe stato il caso di condividere con la base della rappresentanza dei cittadini, vale a dire le Municipalità”.

Se gli autobus volassero sopra le doppie e triple file, i semafori, gli intasamenti veicolari delle ore di punta e via dicendo sicuramente non ci sarebbero “lamentele” e corse saltate; ed il messinese medio “costretto” ad utilizzare la macchina, parcheggiandola come meglio viene, non potendo usufruire del bus come un taxi preciso al minuto !