Sigilli al Canarillo Brillo, titolari precisano: nessuna violazione delle norme anti covid

Sigilli al Canarillo Brillo, titolari precisano: nessuna violazione delle norme anti covid

Redazione

Sigilli al Canarillo Brillo, titolari precisano: nessuna violazione delle norme anti covid

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sabato 07 Agosto 2021 - 11:53

La rettifica dei titolari del noto locale di Villafranca: nessuna pista da ballo abusiva, norme anti covid rispettate

Non c’era alcuna pista da ballo abusiva e le norme anti covid all’interno del locale erano ampiamente rispettate: su oltre mille metri quadri, c’erano un centinaio di clienti.

I titolari del Canarillo Brillo di Villafranca contestano il provvedimento dei Carabinieri, che qualche giorno fa hanno effettuato un controllo all’interno del locale e lo hanno chiuso per 5 giorni contestando la violazione delle norme poste per contenere la pandemia.

I titolari si sono affidati all’avvocato Fabio Calabrò, che ha preparato due ricorsi contro il provvedimento.

“L’esercizio pubblico non dispone né di zone adibite a “pista da ballo”, né di zone ad essa assimilabili, o allestite per l’occasione, in quanto tutte le aree disponibili sono state utilizzate, nel rispetto delle linee guida e dei protocolli delle norme anti-Covid, esclusivamente per la somministrazione di alimenti e bevande attraverso la predisposizione di tavoli, sedie, divanetti e poltrone.

Di tale fantomatica “pista da ballo abusiva” non se ne fa menzione neanche nel verbale elevato dai militari della stazione di Villafranca Tirrena, i quali si sono limitati a contestare il “pubblico spettacolo/intrattenimento danzante” in assenza di apposita licenza.

Nessuna serata danzante è stata organizzata presso i locali de quo, in quanto è stato constatato dai militari dell’Arma che non era previsto alcun biglietto di entrata presso l’esercizio, non è stata constatata la presenza di alcun disc jockey, e la musica era propagata a mezzo filodiffusione nel rispetto dei limiti consentiti dalla legge.

Appare evidente, così come rilevato anche nel corpo del ricorso, che è obiettivamente impossibile, fuori luogo e quasi innaturale, controllare “fisicamente” un centinaio di avventori (non 200 come erroneamente riportato nell’articolo) sparsi in oltre 1.000 metri quadrati di locale, che senza voler nuocere a nessuno, e nel rispetto dei protocolli anti-Covid, cercano di trovare un pò di quella “normalità” che è stata negata dalla pandemia in corso, muovendosi nei pressi dei propri tavoli e divanetti.  

Inoltre, nel verbale contestato non si fa alcun riferimento a ulteriori sanzioni ai sensi della normativa anti-covid.”, spiega il legale.

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