Ieri alla Provincia la conferenza stampa per illustrare il nuovo calendario di iniziative
Sulla scia del successo conseguito dalla manifestazione nazionale “Se non ora quando”, che lo scorso 13 febbraio ha adunato nelle piazze italiane migliaia di donne che all’unisono hanno urlato il proprio dissenso contro l’imbarazzante condizione politica e sociale in cui versa il Paese, il comitato nazionale del movimento torna a farsi sentire con un nuovo e provocatorio slogan: “Rimettiamo al mondo l’Italia”.
Proprio di questo si è discusso ieri alla Provincia durante la conferenza stampa tenuta dal neo-comitato “Se non ora quando” messinese. Il gruppo è composto da un pool eterogeneo di donne, che differiscono l’una dall’altra per tanti aspetti(età, estrazione, professione , credo politico)meno che per uno: un’irrinunciabile senso di rivalsa rispetto al marasma socio-politico che lentamente ed inesorabilmente sta opprimendo il Bel Paese. Ed è proprio in nome di questo comune obiettivo che, quello stesso movimento che a febbraio ha invaso le piazze mentre il bunga-bunga invadeva le prime pagine, oggi chiama all’appello donne(e uomini) “che –come spiegano le portavoce del Comitato – aspirino ad un Paese nel quale i giovani abbiano un futuro, ad una società che rivendichi il diritto al lavoro, alla salute, alla cultura , alla sicurezza oggi quanto mai necessaria nel territorio messinese così gravemente colpito”. Per questo il titolo del nuovo programma non lascia fraintendimenti: l’obiettivo è far rinascere l’Italia, e non quello di liberarsi da Berlusconi, quanto da quell’ ”Italietta” che a pieno titolo egli rappresenta. Ma per farlo è necessario che l’input parta dal basso, per questo saranno posizionati nelle piazze principali della città gli “acchiappasogni”, ossia delle “bacheche” dove chiunque potrà appendere i propri sogni, tutte quelle idee che possano contribuire a realizzare(o perlomeno ipotizzare)un paese in cui il popolo, finalmente, si riconosca.
In occasione del prossimo 8 marzo(festa internazionale della donna)saranno tante le iniziative promosse dal Comitato in nome di chi ha combattuto per un’Italia migliore, diversa da quella in cui(spesso ancora oggi come ieri) la disuguaglianza fra i sessi è solo una delle tante discriminanti al servizio dell’ingiustizia sociale: dalle ore 10 sarà possibile partecipare al movimento in piazza Cairoli ed in piazza Duomo, dalle 17.30 sarà poi possibile assistere alla proiezione gratuita, presso la sala Visconti, del film “We want sex-Cambieremo il mondo”(un’ironica commedia dal sapore agro-dolce che documenta la storia di un gruppo di operaie Ford che nel ’68 lottò per la parità salariale ed i propri diritti)a cui seguirà una Tavola rotonda, moderata dalla giornalista Gisella Cicciò, nella quale saranno discusse le tematiche affrontate dal film e più in generale dal movimento “Se non ora quando”. ”Rimettiamo al mondo l’Italia” è lo slogan che sottoscrive un movimento che non lascia dietro di sé ombre politiche ,i cui unici colori di cui si tinge sono(o perlomeno speriamo che siano) quelli del nostro tricolore, in nome del quale chiama in piazza gli italiani che rivogliono l’Italia, quelli che non rinunciano(per un cinico improduttivo lassismo)ad utilizzare l’unica cosa che(almeno sinora) non ci hanno tolto: la voce per farsi sentire, una voce nuova(forse anche perché mai esistita)che testimoni, a discapito dell’immaginario comune, che se UN popolo italiano deve ancora nascere, gli Italiani che lo vogliono, oggi, ci sono.
