"La Griglia di Piazza Cairoli diventi un motore ecologico"

“La Griglia di Piazza Cairoli diventi un motore ecologico”

Redazione

“La Griglia di Piazza Cairoli diventi un motore ecologico”

giovedì 02 Aprile 2026 - 09:30

La proposta dello storico Domenico Mazza

Mentre il dibattito cittadino si interroga sulla rimozione della grande griglia metallica che sovrasta Piazza Cairoli, emerge una proposta di rottura capace di immaginare un futuro radicalmente diverso per la struttura. A lanciarla è Domenico Mazza, storico e studioso dell’Università di Messina, che suggerisce di trasformare quella massa d’acciaio nel cuore pulsante della transizione ecologica della città.

Una copertura fotovoltaica per l’energia del centro

Secondo lo studioso, la vera intuizione architettonica non risiede nello smantellamento, ma nel riutilizzo intelligente: “Invece di investire risorse pubbliche per smantellare, tagliare e trasportare tonnellate di ferro verso lo smaltimento, la vera intuizione architettonica sarebbe quella di integrare sulla sua sommità un sofisticato manto di pannelli fotovoltaici traslucidi”.

Questa soluzione permetterebbe di generare una potenza elettrica capace di alimentare l’illuminazione del centro, le fontane e le attività commerciali storiche, attraverso la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile. “Questa copertura – spiega Mazza – non solo proteggerebbe la piazza dalle intemperie o dal sole cocente senza oscurarla del tutto, ma genererebbe energia proprio lì, dove batte il cuore della vita sociale”.

Dal metallo al “polmone verde”

Il progetto ipotizzato dallo storico punta a una rifunzionalizzazione estetica e ambientale della struttura. “Sarebbe un investimento decisivo, un cambio di paradigma dove la struttura non è più un limite ma un supporto per la tecnologia più avanzata”.

L’idea prevede di avvolgere i pilastri con giardini verticali a irrigazione automatica alimentata dal sole, trasformando il metallo in un polmone verde capace di purificare l’aria e mitigare il calore urbano. “Salvare la griglia – sottolinea lo studioso dell’Ateneo peloritano – non significa dunque restare ancorati al passato, ma avere il coraggio di vedere in quell’impalcatura lo scheletro di una Messina intelligente”.

Il primo “Centro Digitale” di Messina

Ai piedi delle colonne, la piazza muterebbe pelle diventando il primo Centro Digitale cittadino. Il progetto di Mazza immagina uno spazio attrezzato con stazioni di ricarica per la micromobilità elettrica e sensori IoT (Internet delle cose) per il monitoraggio in tempo reale della salute dell’ambiente messinese.

In questa visione, la controversa struttura di Piazza Cairoli smetterebbe di essere un ingombro visivo per diventare un simbolo di innovazione: un’infrastruttura capace di produrre energia e servizi, integrando perfettamente la tutela dell’ambiente con le necessità tecnologiche della Messina del futuro.

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