La Cisl fa -pressing- sul Minisetro la stabilizzazione
Precari della scuola col fiato sospeso. Alcune recenti disposizioni dei Tribunali del Lavoro che hanno condannato il MIUR, il Ministero dell’Istruzione e dell’Università, chiedendo l’assunzione in
ruolo dei precari, potrebbero indurre lo stesso Ministero ad avviare una campagna di stabilizzazione per i prossimi anni scolastici.
Secondo un’indagine realizzata dalla Cisl Scuola potrebbero essere ben 65000 le possibili assunzioni sull’intero territorio nazionale, numero ricavato incrociando i dati dei tagli previsti dalla Legge 133, dei pensionamenti e dei posti liberi.
“In Sicilia potrebbero essere un centinaio i precari interessati, a Messina una trentina quelli che a breve potrebbero veder concluse attese e aspettative di anni – spiega la segretaria provinciale della
Cisl Scuola di Messina, Laura Fleres – il mondo della scuola continua ad essere in fermento ma in tutto ciò potrebbe esserci uno spiraglio e un cambio di rotta se il Miur tenesse in conto la proposta presentata già da tempo dalla Cisl Scuola e che oggi diventa più pressante, considerate le numerose sentenze di condanna che vedrebbero costretto il Ministero a sborsare notevoli somme ai precari per risarcirli dei danni subiti negli anni”.
La Cisl Scuola ha proposto al Ministero l’assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto, una soluzione che sarebbe -a costo zero- in quanto proprio su quei posti il Miur fa
annualmente migliaia di incarichi annuali pagando i supplenti, che comunque continuano a restare precari.
“E’ una proposta – spiega Laura Fleres – che va nella direzione di un uso più efficiente del denaro pubblico e per la quale non occorre investire risorse aggiuntive”.
