La “mediazione familiare” per una soluzione costruttiva nei casi di separazione e divorzio

La “mediazione familiare” per una soluzione costruttiva nei casi di separazione e divorzio

La “mediazione familiare” per una soluzione costruttiva nei casi di separazione e divorzio

giovedì 28 Aprile 2011 - 14:17

Priorità assoluta dei figli aldilà delle divergenze coniugali e figura del mediatore familiare al centro del dibattito nel seminario di stamattina all'I.I.S. Antonello

Si è svolto in mattinata presso l’aula magna dell’Istituto Superiore “Antonello”, il seminario “Mediazione familiare: uno strumento per la riorganizzazione delle relazioni in vista o in seguito alla separazione o al divorzio” organizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina (ASP Messina) insieme all’I.I.S. Antonello ed all’Associazione “AllPeople Onlus”, nell’ambito del progetto “Open Space” volto alla riorganizzazione dei Consultori Familiari per l’ampliamento degli interventi socio-sanitari, approvato e finanziato dalla Regione Sicilia, Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro – Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali.

In situazioni vicine a separazione e divorzio, dove la conflittualità fra i coniugi è elevatissima, le vere vittime alla fine risultano sempre i figli. Liti furiose, discorsi troppo pesanti per bambini e adolescenti che assistono passivamente alla rabbia reciproca dei genitori, compromettendo seriamente la stabilità nella crescita dei ragazzi che può sfociare in gravi disagi giovanili anche patologici di rabbia, depressione, iperattività, fobie. Molto spesso anzi, da soggetti passivi, i figli vengono portati a soggetti attivi nelle dispute, finendo con l’essere utilizzati da ciascun genitore come arma per screditare e demolire l’altro. Il tutto a pesantissimo discapito dei figli che si ritrovano in mezzo alle sempre più frenetiche richieste del padre da un lato e della madre dall’altro, rischiando di perdere la stabilità.

E’ su questo ambiente di eccessivo astio che tenta di intervenire la figura professionale del “mediatore familiare” anche all’interno dei servizi sociali e consultori, avente l’obiettivo di portare i membri della coppia a trovare un accordo che riduca il più possibile i danni reciproci (giuridici, economici, sociali) ma soprattutto che tuteli e dia assoluta priorità alla figura più debole della relazione familiare: i figli. La “mediazione familiare” attraverso consulenze giuridiche, psicologiche, sociali e consueling per gli adulti, mira a far mettere da parte gli scontri estremi evidenziando la visione della genitorialità anzichè quello di coniugi, gestendo così al meglio il momento di transizione verso la separazione ed il divorzio; “Separarsi bene” rispettando i diritti e doveri di ogni membro della famiglia e provando a vivere questo processo come una situazione non migliore, non peggiore, ma diversa.

(foto Sturiale)

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