Dimissioni Ars, De Luca incassa il "sì" di La Vardera: "La slavina è iniziata, a ottobre si vota"

Dimissioni Ars, De Luca incassa il “sì” di La Vardera: “La slavina è iniziata, a ottobre si vota”

Gianluca Santisi

Dimissioni Ars, De Luca incassa il “sì” di La Vardera: “La slavina è iniziata, a ottobre si vota”

mercoledì 01 Aprile 2026 - 19:01

Pellegrino (Forza Italia): "Iniziativa ridicola". La replica di Sud chiama Nord: "Andiamo alle urne se avete coraggio"

Cateno De Luca ha incassato il primo sì alla campagna di dimissioni di massa dei deputati regionali per “mandare a casa il governo Schifani”, iniziativa lanciata oggi a Palermo. Ai tre di Sud chiama Nord (lo stesso De Luca, Matteo Sciotto e Pippo Lombardo) si è unico Ismaele La Vardera. Ad annunciarlo è stato De Luca in un reel pubblicato questo pomeriggio su Facebook: “Benissimo! Bravo Ismaele La Vardera che ha firmato già le dimissioni. Siamo a 4 nel giro di pochi secondi – ha detto il leader di Sud chiama Nord brindando con un calice di vino rosso – ma da Roma arriverà sicuramente una slavina e noi sappiamo già che porterà entro il 31 luglio alle 36 firme e allo scioglimento del parlamento siciliano. Preparate le scarpe da tennis – ha concluso De Luca – siamo in campagna elettorale e ad ottobre si vota”.

La Vardera: “Non mi tiro indietro”

E sotto il video di De Luca è arrivato il commento del diretto interessato: “Non mi sono mai tirato indietro – ha scritto Ismaele La Vardera – proposi la mozione di sfiducia che fu bocciata, oggi firmo le dimissioni. Tutto purché si stacchi la spina al governo Schifani e si ridia voce ai siciliani”. Proprio lato La Vardera già da settimane si respira un clima elettorale. L’ex Iena ed ex Sud chiama Nord nei giorni scorsi ha lanciato la propria candidatura alla presidenza della Regione, con tanto di presentazione del simbolo e del comitato tecnico-scientifico chiamato all’elaborazione del programma. In un’intervista a Tempostretto, inoltre, aveva spiegato di non rinnegare il suo passato al fianco di Cateno De Luca, aprendo ad una possibile alleanza in chiave campo largo di centrosinistra per le regionali (“sarà la coalizione a decidere”).

Pellegrino (Fi): “Ridicola l’iniziativa di De Luca”

“L’ennesima boutade di Cateno De Luca è la conferma di ciò che ormai i siciliani hanno chiaro: chi non ha cultura di governo, invece di pensare a come contribuire concretamente a risolvere i problemi della nostra terra, lancia ridicole iniziative che già sa essere destinate a finire nel vuoto”. Lo ha dichiarato Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Ars, commentando l’annunciata raccolta di firme per lo scioglimento dell’Ars da parte di Sud chiama Nord.

L’esponente di Forza Italia ha rincarato la dose: “Tutto pur di provare ad apparire, tutto pur di tentare di recuperare quella visibilità che l’ex delfino La Vardera gli ha progressivamente sottratto. Quel che serve invece è continuare a lavorare con serietà e responsabilità per i siciliani, senza lasciarsi distrarre da annunci roboanti destinati solo a raccogliere qualche titolo di giornale ma piuttosto contribuendo a portare all’ARS proposte legislative concrete e soluzioni ai problemi dell’isola”.

Lo Giudice (ScN): “Il gruppo di Forza Italia firmi le dimissioni”

La risposta di Sud chiama Nord a Pellegrino non è tardata ad arrivare. “A differenza nostra, il suo datore di lavoro, Renato Schifani, ormai si è incartato – ha dichiarato il coordinatore Danilo Lo Giudice – non riesce a risolvere i problemi e non riesce neanche a completare la sua giunta di governo. Per quanto riguarda Ismaele La Vardera, forse l’onorevole Pellegrino non sa che anche lui ha firmato la lettera di dimissioni. Invitiamo quindi Pellegrino e tutto il gruppo di Forza Italia a firmare queste dimissioni, così sarà possibile verificare in maniera definitiva qual è realmente l’opinione dei siciliani sulla politica regionale, andando alle urne e misurando il consenso di ciascuno”.

“Dopo la batosta del referendum – ha aggiunto Lo Giudice – è evidente che anche il collega Pellegrino appare sempre più come un pugile suonato: continua a ricevere colpi da tutte le parti senza riuscire a capire da dove provengano. In aula è in corso quello che possiamo definire un vero e proprio ‘Vietnam politico’. Andare immediatamente alle elezioni è l’unico gesto d’amore che, in questo frangente, si può manifestare nei confronti dei siciliani”. 

5 commenti

  1. Non ho capito.
    La caduta di Schifani la vorrebbe la Meloni e Lo Giudice chiede le dimissioni a quelli di Forza Italia?

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  2. Domanda: Controcorrente, valuta bene un possibile governo comandato da ScN ? Visto che già ora non hanno idee convergenti ? Anzi…ScN ne dice di ogni a Controcorrente…

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  3. De Luca è furbo, lo sa benissimo che non si dimetteranno mai ma intanto parte lui e poi sarà sempre colpa degli altri…

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  4. Franco Fabiano 1 Aprile 2026 23:13

    Pensi di essere un lupo… fai attenzione al lupacchiotto Cateno, questo ti farà “biliare”.

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  5. Non è chiaro…ScN, mi pare che
    chiede al PD di entrare in coalizione, ma l’unico e solo interlocutore, con la Meloni, per un nuovo governo è il leader di ScN perché a sinistra nessuno è capace(1*colpo duro al cento sinistra);
    cerca di fare cadere il Presidente di Regione, ma chiede ai membri del partito del presidente di farlo cadere(2*colpo duro a centro destra).
    Ma come funziona ? Buoni o cattivi purché ScN vinca comunque il gioco ?

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