Un nostro lettore segnala questi i treni sono gli unici per i quali non sono disponibili le tariffe scontate tanto pubblicizzate da Trenitalia in occasione del 150. anniversario dell’Unità d’Italia.
“Festeggiamo l’Unità d’Italia a prezzi Mini – Sconti fino al 60%”. “Da sempre uniamo l’Italia”. Sono alcuni degli slogan pubblicitari presenti sulla home page di Trenitalia. Ma che nei confronti di chi abita in Sicilia si rivelano una presa in giro.
Per rendersene conto, basta provare a prenotare un viaggio su un treno notturno fra Roma e la Sicilia. La tariffa Mini è disponibile per i posti a sedere, ma non per i posti in cuccetta e vagone letto. Per questi tipi di viaggi, quindi, anche prenotando con largo anticipo, si è costretti a viaggiare con la tariffa base, che recentemente ha subito un aumento (per tutti i treni) di circa il 10%. Per fare un esempio, un viaggio in cuccetta C4 Comfort costa 70,60€ fra Roma e Messina, 82,60€ fra Roma e Palermo e 80,30€ fra Roma e Siracusa.
Le condizioni dell’offerta Mini recitano: “Il numero di posti a disposizione è limitato e variabile, a seconda dei giorni della settimana, dei treni e della classe.” Ma, per i treni notturni per la Sicilia, l’assenza della tariffa Mini non riguarda solo i giorni vicini al weekend e ai ponti, ma, effettuando un controllo a campione per varie date da ora fino all’11 giugno (data dopo la quale al momento non è possibile prenotare), sembra sia sistematica. Allo stesso tempo, negli stessi giorni è possibile prenotare usufruendo di sconti variabili non solo viaggi diurni in Intercity, Eurostar e Alta Velocità, ma anche viaggi in cuccetta o vagone letto fra altre destinazioni dell’Italia.
Come mai allora sono esclusi solo i treni fra Roma e la Sicilia? Si spera che sia solo un errore del sistema informatico a cui Trenitalia porrà rimedio il più presto possibile, perché se non fosse così si tratterebbe di una grave discriminazione che contraddice quanto viene pubblicizzato sulla home page.
Giovanni Scandurra
