La segnalazione. Via Palermo dentro un «tunnel di apatia frutto di una mala gestione decennale»

La segnalazione. Via Palermo dentro un «tunnel di apatia frutto di una mala gestione decennale»

La segnalazione. Via Palermo dentro un «tunnel di apatia frutto di una mala gestione decennale»

sabato 02 Aprile 2011 - 08:35

Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di un nostro lettore , che si firma Misetr X, il quale elenca una serie di probelmi mai risolti che attanagliano l'importante arteria cittadina

«Ci sono momenti in cui un uomo si sveglia dal torpore in cui vive, reagisce alle piccole torture che la vita gli riserva e reagisce.

E diventa il Masaniello dei poveri, il rivoluzionario che non t’aspetti, l’agitatore di folle che tutti vorrebbero ma nessuno ha il coraggio di chiedere.

E, diavolo d’un cane, una cacata del già citato amico dell’uomo sotto la scarpa ottenuta inaspettatamente tra il civico 112 e 120 di Via Palermo, in un sabato mattina col sole che ti schiaffa in faccia tutta la sua prepotente calorosità, è una di quelle occasioni citate ad inizio lettera.

Preso in una mano il Pc e nell’altra il fazzoletto per rimediare all’orrido inconveniente, mi munisco di ispirazione, scrivo a Tempo Stretto (che spero chiuda un occhio sui termini coloriti riferiti ai canini escrementi ed abbia l’accortezza di porre l’articolo lontano dalle gustose ricette, in modo tale da non provocare contaminazioni di alcun tipo) e domando alla Città, alla Regione, ai Consiglieri, a sua Signorìa il Sindaco, ai Segretari ed ai Messi Comunali, alle Eminenze (discotecari e possessori di Bmw, intendo) di Messina e Provincia: Ma che maschile protuberanza ci vuole per far uscire una via commerciale di 1000 metri da quel tunnel di apatia in cui una mala gestione decennale l’ha fatta entrare irrimediabilmente?

Porca miseria, scusando il termine, quello delle deiezioni va a finire che diventa l’ultimo dei problemi, ma ce ne sono di più angoscianti e dequalificanti!

– Le mattonelle dei marciapiedi sono più scassate di quanto non lo fosse il precedente mattonellato sostituito credo non più di 10 anni fa.

– A metà Via Palermo che io definisco “commerciale” (quella che va dalla scuola Boer all’incrocio con la circonvallazione) una totale assenza di illuminazione pubblica fa apparire la storica arteria come un Bronx [i]niuorchese[/i] o, il Dalai Lama mi perdoni, un ghetto cinese data l’alta presenza di esercizi con gli occhi a mandorla.

– Un Maori messo per la prima volta su un’autovettura riuscirebbe a far meglio, in tema di parcheggi, rispetto ad un giostroto piuttosto che di un camaroto (e non è attributo dato spregevolmente) quando quest’ultimo transita in Via Palermo. Ringraziamo il Creatore che a Messina non si usano (ancora, sai che figurone si farebbe quando vado a prendere mio figlio a scuola??) gli americani Hummer, non mi stupirei a vederlo parcheggiato sopra la 126 di un pensionato, in doppia fila verticale.

Diamine, io da amante e commerciante della Via Palermo non voglio la candidatura per il nobel della Pazienza (lasciamolo ai lampedusani, quello), voglio soltanto che l’amministrazione comunale, e qui parlo seriamente, si interessi immediatamente alla Via Palermo risolvendo questi problemi con tre abili mosse:

1. Problema marciapiedi sconnessi e imbrattati di canili deiezioni: rifacimento del marciapiede e presenza assidua di operatori ecologici (si dice che le apparizioni degli uomini in tuta arancio, in Via Palermo, vadano di pari passo con quelle della Madonna di Lourdes).

2. Sistemazione di questa benedetta illuminazione con lampioni che illuminino e che non siano soltanto esteticamente sgradevoli. Se i soldi non ci sono al momento, mi piacerebbe anche solo che si cambiassero le lampadine non funzionanti.

3. Parcheggi a spina di pesce da un lato e, se si consente, in termini di “metri”, l’accoglienza ai veicoli commerciali che quotidianamente scaricano merce nei negozi di sostare in tranquillità in una provvisoria doppia fila, anche dall’altro, ma soprattutto ricomparsa degli uomini in divisa blu, i vigili urbani, che latitano da anni dalla via Palermo. Rifugiamo dalle boiate dei “gratta&sosta” e dai dischi orari: parcheggio libero ma regolato dalla civiltà che un tutore dell’ordine ispira sicuramente.

D’altronde, non credo che i cani di Belluno la facciano nel water o gli automobilisti del Canton Ticino abbiano passato test di Santità, solo che li, i controlli, esistono eccome».

Mister X

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