Stagione balneare alle porte, i “chiarimenti” della Regione in attesa del famigerato Piano Spiagge. Sì ai lidi anche d’inverno

Stagione balneare alle porte, i “chiarimenti” della Regione in attesa del famigerato Piano Spiagge. Sì ai lidi anche d’inverno

Stagione balneare alle porte, i “chiarimenti” della Regione in attesa del famigerato Piano Spiagge. Sì ai lidi anche d’inverno

mercoledì 06 Aprile 2011 - 06:41

Per il presidente della Fiba Santino Morabito, le spiegazioni dell’assessorato territorio e ambiente in tema di utilizzo del demanio e relative concessioni, apre una strada verso l’apertura anche invernale: «Finora gli imprenditori sono stati messi ostacolati divieti posti dall’amministrazione, ma ora la situazione è chiarita». Si lavora a due novità estivi: servizio bus notturni e lidi ecologici

Spunta qualcosa di nuovo all’orizzonte in vista dell’inizio della prossima stagione balneare, che aprirà ufficialmente battenti il 15 aprile. La notizia arriva da Palermo, “Assessorato territorio e ambiente, Dipartimento regionale dell’ambiente” e mette fine alla querelle che da diverso tempo (anche prima dell’insediamento della giunta Buzzanca), vede contrapposti imprenditori turistici e istituzioni in merito ai “Piani di utilizzo delle aree demaniali marittime (PUDM)” , con particolare riferimento all’art.4 della legge regionale 15/2005, in tema di concessione di licenze.

Aspetto legislativo. La normativa prevede che “le attività e le opere consentite sul Demanio Marittimo possono essere esercitate e autorizzate solo in conformità alle previsioni di appositi piani di utilizzo delle aree demaniali marittime, approvati da questo Assessorato, su proposta dei comuni costieri. Il comma 3 – si legge ancora nella nota siglata dal dirigente generale Giovanni Arnone – sancisce che in fase di prima applicazione e fino all’approvazione dei PUDM è consentito il rilascio di nuove concessioni con prevalenza delle previsione dei piani successivamente approvati”.

E veniamo al punto. Come regolarsi in materia di concessioni e licenze non essendo stato ancora approvato il Piano Spiagge? Per venire incontro al possibile “gap” amministrativo, il 25 maggio del 2006 con un decreto regionale sono state approvate le “linee guida per la redazione dei Piani di Utilizzo delle aree demaniali marittime”, che, proprio sulla base di quanto previsto dal comma 3 della legge 15/2005, prevedono la possibilità di agire in regime di “transitorietà”, in attesa dell’approvazione del così detto Piano Spiagge. Stabilisce infatti l’art.6 del decreto: “nuove concessioni potranno essere rilasciate previa sottoscrizione di apposita clausola, con la quale il concessionario si impegni ad adeguare la propria struttura alle previsioni del piano nei modi e nei termini in cui sarà approvato dall’Arta e di non vantare alcun diritto al rinnovo del titolo concessorio ove l’attività e/o struttura che ne formi oggetto non risulti più prevista nel piano stesso o non sia più compatibile con questo”. In parole semplici, si potrà procedere al rilascio di nuove concessioni, con la clausola di cui sopra, e alla scadenza delle stesse non si potrà procedere al rinnovo se le attività non rispettino determinati criteri.

Un’interpretazione che chiarisce dunque ogni dubbio su diritti e doveri degli “attori” in gioco, che ci siamo occupati di contattare. Soddisfatto il presidente della Fiba, Santino Morabito, già al lavoro per i preparativi della prossima stagione: «Finalmente si pone fine ad una condizione paradossale che pur vedendo l’amministrazione comunale inadempiente, poneva anche noi nelle condizioni di dover sottostare ad una situazione che ci ha impedito di esercitare la nostra attività: finora infatti non abbiamo avuto modo di aprire le strutture balneari anche d’inverno perché il Comune affermava di non poterci concedere l’estensione delle licenze. E il paradosso – continua Morabito – è proprio questo, perché il respingimento delle richieste da parte di Palazzo Zanca, avveniva in quanto era la stessa amministrazione ad essere inadempiente alla legge. Fortunatamente con l’arrivo del comandante Musolino la situazione è un po’ cambiata, si è mostrato più sensibile al problema e con il Comune è stata concordata la possibilità di non smontare del tutto le strutture. Il passo più importante però è stato quello della comunicazione arrivata oggi (ieri ndr) dalla Regione, perché questo ci permetterà di mantenere le nostre attività anche nei mesi invernali fino al momento del rinnovo della concessione (che ha durata sestennale ndr)».

Toni positivi anche quelli utilizzati dall’assessore Isgrò che spiega: «Il chiarimento giunto dalla Regione elimina ogni dubbio, ora sapremo come muovere. Fino a questo momento c’è stata una situazione di empasse che ha creato dei problemi ma che ora può considerarsi superata».

Tornando però al Piano Spiagge, per quanto il decreto del 2006 legittimi un regime di transitorietà, va riconosciuto come il PUDM rimanga uno strumento essenziale per pianificare le attività da poter esercitare sul demanio marittimo e i relativi utilizzi, e proprio a questo proposito viene da chiedersi che fina abbia fatto il commissario ad acta, l’architetto Mario Tomasino (nominato il 5 maggio 2010) inviato dalla regione che nelle intenzioni avrebbe dovuto velocizzare i tempi di realizzazione di tale strumento ma che nei fatti sembra essere stato poco attivo. Il rappresentante regionale era stato convocato lo scorso 3 febbraio dalla prima commissione presieduta da Domenico Guerrera senza però presentarsi. Da allora più nessuna notizia.

Tornando invece a dare uno sguardo all’inizio della prossima stagione balenare, il presidente della Fiba prospetta due importanti novità. La prima riguarda una “svolta ecologista”, Morabito infatti spiega: «Nei lidi si produce un enorme quantità di plastica, da quest’anno invece l’idea è quella di utilizzare solo materiale ecologico, e in questo l’assessore Isgrò si è detto pronto a venirci incontro». Il secondo aspetto, forse il più complicato da far diventare realtà, riguarda l’attivazione di un servizio di bus navetta notturno che colleghi il centro città alla riviera nord, per dare alla possibilità ai tanti ragazzi che la sera animano il litorale di non prendere la macchina, riuscendo al tempo stesso a decongestionare il traffico limitando il numero delle vetture. Per la felicità dei residenti dei villaggi rivieraschi. Un’ipotesi allettante, come detto, ma che si scontra con le oggettive e acclarate carenze di mezzi e di risorse dell’Atm.

Ultimo aspetto, ma non certo per importanza, quello delle attività notturne da poter svolgere nei lidi, oltre quindi l’orario di balneazione. Come riconosciuto da Morabito anche nella conferenza di chiusura di stagione dello scorso ottobre tenutasi a Palazzo Zanca, i maggior introiti non provengono dalle attività diurne ma dalle così dette “serate” che spesso però sono fonte di malumori e proteste da parte dei cittadini: «Abbiamo già fissato degli incontro con la questure perché trovare un accordo che rimanga tale per l’intera stagione e che non venga cambiato in corso d’opera così da poter programmare bene il nostro lavoro e non avere problemi ch ci impediscano di svolgere con serenità l’attività». (E.De Pasquale)

(Foto Sturiale)

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