Successo per la compagnia -Salvis Juribus- in scena al Teatro Vittorio Emanuele

Successo per la compagnia -Salvis Juribus- in scena al Teatro Vittorio Emanuele

Successo per la compagnia -Salvis Juribus- in scena al Teatro Vittorio Emanuele

sabato 14 Maggio 2011 - 10:10

L’incasso devoluto in beneficenza all'U.O.S. Pediatria Medica d’Urgenza dell'A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina.

Ancora un successo per la compagnia teatrale degli avvocati messinesi, -Salvis Juribus-, tornata in scena, lo scorso 13 maggio, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, con lo spettacolo di beneficienza “Il Giudice e il suo boia” di Friedrich Dürrenmatt, per la regia di Antonio Lo Presti.

Dopo l’esordio nel 2005 con “Todo modo”, la conferma con “La città salva” nel 2006 e “La parola ai giurati” nel 2007, quest’anno gli avvocati-attori hanno replicato con un’ottima prova, scegliendo il testo di un romanzo poliziesco per far riflettere sul concetto di giustizia e porre un interrogativo: la giustizia istituzionale può arrivare alla verità o vi è una netta divaricazione tra verità e giustizia umana e verità e giustizia poliziesca?

La vicenda ruota attorno all’omicidio di un tenente della polizia di Berna. Il caso viene affidato al commissario Barlach e al suo assistente Tschanz. Barlach lotta contro la morte e il suo eterno nemico, un avventuriero di nome Gastman, che si avvale di amicizie politiche influenti, tali da far sviare le indagini a suo carico. É la stessa persona che quarant’anni prima aveva sfidato Barlach, uccidendo un uomo sotto i suoi occhi ed era riuscito a farla franca, provando che si era trattato di un suicidio. Un episodio che mette in luce il fallimento della giustizia, che non sempre riesce ad arrivare alla verità e, quindi, a punire i criminali.

Ma è giusto incolpare qualcuno per un crimine che non ha commesso, quando in realtà ne ha commesso uno per il quale è andato assolto? Risposta affermativa per Barlach. Infatti, la sua sete di giustizia lo conduce a chiudere i conti in sospeso con il passato e, allo stesso tempo, risolvere il caso recente. Il commissario, consapevole fin dall’inizio che il vero assassino del poliziotto svizzero fosse il vice ispettore che lo affianca nelle indagini, tesse con astuzia una rete che costringe il suo boia, ovvero lo stesso assistente Tschanz, a uccidere Gastman e, poi, a suicidarsi.

Dopo lo spettacolo, plauso del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Messina, avv. Francesco Marullo di Condojanni, ai legali impegnati nella rappresentazione teatrale e al regista Antonio Lo Presti, che si è sapientemente riconfermato, per la quarta volta, alla guida della compagnia -Salvis Juribus-. L’iniziativa, promossa dall’Ordine forense messinese e organizzata dall’associazione culturale DAF, teatro dell’esatta fantasia, ha avuto uno scopo benefico. L’incasso della serata è stato, infatti, devoluto a favore dell’U.O.S. Pediatria Medica d’Urgenza dell’A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina.

«La Sanità – ha detto la prof.ssa Teresa Arrigo, direttore dell’U.O.S. Pediatria Medica d’Urgenza – sta attraversando un periodo di crisi e la beneficienza è importante per sostenere la ricerca e l’assistenza ai bambini affetti da diverse patologie. La Sicilia e la Calabria sono il nostro bacino di utenza, – ha proseguito – ma auspichiamo al più presto di adottare dei protocolli diagnostico-terapeutici, che ci consentiranno di entrare nel circuito nazionale».

Hanno recitato gli avvocati Marcello Fatato (Ispettore Barlach), Pino Magrofuoco (Vice-Ispettore Tschanz), Alma Pavone (Signora Mayer), Patrizia Causarano (Giudice Lutz), Isabella Celeste (Avvocato Hellen), Salvatore Catalano (nel duplice ruolo di: Consigliere Schwendi e Prete), Vincenzo Ciraolo (nel duplice ruolo di: Agente Charmel e Dott. Hungetobel), Giuseppe Sorbello (Gastman), Anna Gemellaro (Scrittrice), Lidia Lazzara (nel duplice ruolo di: Anna e Lore), Aurelio Wrzy (Agente Blatter), Salvatore Gallo (Agente Clenin) e Lucio Castagna (Agente Koller). Le musiche sono state curate da Nello Fatato e Pierfrancesco Mucari, la realizzazione grafica è stata firmata da Antonello Bonanno Conti e i costumi realizzati da Margherita Staiti.

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