Tra le iniziative avanzate dalla Fiba, interventi per attirare i flussi dei croceristi, servizio di collegamento tra il centro e il litorale nord per migliorare la viabilità durante le ore notturne. E proprio su quest’ultimo la Federazione spera di trovare un punto di incontro sull’orario consentito per le serate danzanti in riva al mare
Il tempo potrebbe ingannare, eppure abbiamo appena varcato la soglia del mese “maggiolino” quello che tradizionalmente ci conduce per mano verso il pieno della stagione balneare. E sebbene questa prima settimana, almeno in termini meteorologici, non prometta nulla di buono, bisogna già proiettarsi negli afosi giorni estivi da trascorrere in riva al mare e proprio il mare, anzi la riva, deve presentarsi in condizioni dignitose. L’assessorato alle politiche del mare si è impegnato ad avviare le operazioni di pulizia, da sud a nord, ma veri protagonisti dei prossimi giorni saranno, insieme a Palazzo Zanca, gli operatori del settore, “riuniti” sotto la sigla della Fiba ((Federazione delle Imprese Balneari di Messina).
Presentate già diverse proteste per cercare di valorizzare l’economia turistica della bella stagione attirando i flussi croceristi e riducendo i disagi per la collettività, proprio attraverso il coinvolgimento delle attività balneari. Come anticipato nei giorni scorsi, infatti, si pensa all’avvio di attività che possano permettere ai turisti che sbarcano in riva allo Stretto di godere anche delle bellezze marine e nel caso dei cittadini, soprattutto nelle ore notturne, è stata pensata la creazione di un servizio bus-navetta che migliori la viabilità lungo il litorale nord favorendo i collegamenti, dalle ore 22 alle 04, tra il centro cittadino verso la riviera nord, con partenza ogni venti minuti da piazza Duomo. A ciò si aggiunge anche una proposta di importante impatto ambientale affinché le attività commerciali e di servizi che occupano le aree demaniali marittime realizzino la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti.
Idee e proposte interessanti che, tuttavia, non possono non tener conto di quello che, stagionalmente, rappresenta il più grosso problema per gli “imprenditori balneari”, che oltre all’attività mattutina e pomeridiana, puntano molto sui ricavi dalle serate danzanti. Soprattutto in considerazione di quanto avvenuto lo scorso anno, quando gli interventi delle forze dell’ordine per le continue segnalazioni dei cittadini hanno condizionato molto lo svolgimento della stagione, i gestori dei lidi chiedono stavolta maggiori garanzie. Ma soprattutto una decisione chiara ed univoca da stabilire a tempo debito e sulla base della quale regolarsi per l’intero periodo estivo: decidere cioè un orario di chiusura compatibile con gli interessi di tutti: operatori, cittadini e clienti che decidano di trascorrere qualche ora in allegria in riva al mare. Una soluzione che, come spesso avviene quando sono tanti i punti di vista da mettere d’accordo, non sarà facile trovare, ma per la quale è necessario lavorare soprattutto con il diretto coinvolgimento delle forze dell’ordine ed in particolare della questura, chiamata a rilasciare autorizzazioni e permessi. (E.Dep)
