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Sorride il Messina, Plescia piega l’Avellino e firma la prima vittoria

MESSINA – La formazione biancoscudata per la terza volta in stagione passa in vantaggio e per la prima volta non subisce reti e vince la prima partita dell’anno. A firmare il vantaggio decisivo è Plescia con un’incornata su calcio d’angolo alla mezz’ora. Non esulta l’attaccante palermitano in quanto ha trafitto l’Avellino sua ex squadra, arrivò in estate proprio dopo aver terminato il ritiro con gli irpini.

Nel resto della gara il Messina è bravo a difendere il risultato e mantenere la porta inviolata. Il primo clean sheet di Fumagalli regala i primi tre punti al Messina in stagione e arrivano contro un undici quello di Michele Pazienza che arrivava tra due vittorie consecutive e tre risultati utili consecutivi conteggiando anche un pareggio.

Novità nella formazione di casa la presenza di Antonino Ragusa dal primo minuto, un ritorno per il capitano del Messina, apparso volenteroso e a volte un po’ nervoso nel tridente offensivo insieme a Plescia ed Emmausso. Il primo al secondo gol in tre partite da titolare, il secondo sempre inserito nell’undici iniziale da mister Modica fin qui in stagione. Qualcosa sui cambi da rivedere, con Cavallo che dà un grande contributi, non Polito che entra nervoso e in pochi minuti si fa espellere dopo essersi beccato con Benedetti che lascia il campo insieme a lui.

Nel finale lunghissimo recupero, 8 minuti concessi da Ancora della sezione di Roma 1, e Avellino che termina addirittura in nove perché Cionek si fa male e mister Pazienza ha esaurito le sostituzioni. Il Messina comunque stringe i denti, issa il fortino e ottiene il risultato. Tre punti in più nella classifica del girone C che vede ora gli uomini di Modica a 5 punti.

Primo tempo

Al 5′ la prima conclusione verso la porta è dell’Avellino. Sgarbi si muova bene a sinistra e sfruttando la sovrapposizione di Tito si accentra e serve Paterno che cerca la sponda, la sfera arriva a Lores Varela che dal limite dell’area calcia col mancino e sfiora il palo esterno alla sinistra di Fumagalli che difende sotto la curva nord. Ancora pericoloso Sgarbi all’8′ che trova spazio a destra alle spalle di Ortisi, il suo cross attraversa tutta l’area piccola senza trovare compagni. È sempre l’attaccante classe 2001 a creare i maggiori pericoli e all’11’ prova la conclusione, tiro centrale che Fumagalli non ha problemi a bloccare a terra. Al 13′ vicinissimi al vantaggio gli ospiti, il solito Sgarbi danza sulla linea della rimessa laterale a destra e supera Ferrara, il pallone messo al centro è inizialmente respinto da Manetta, ma arriva nella disponibilità di Patierno che si coordina ma lesto Manetta a rialzarsi e fare da schermo col corpo.

Continua a soffrire il Messina sulle fasce e al 21′ gli attaccanti sfondano ancora sulla fascia sinistra biancoscudata e arrivano alla conclusione, bravo Fumagalli a chiudere in angolo. Al 25′ prima sortita offensiva del Messina con il lancio di Firenze per Emmausso, Benedetti è costretto a concedere calcio d’angolo. Sul tiro dalla bandierina di Firenze uno schema libera Ferrara che calcia a botta sicura ma centra in pieno la traversa. Il Messina ne batterà altri due consecutivi e al 29′ incornata vincente sul primo palo di Vincenzo Plescia per il vantaggio dei padroni di casa, il centravanti biancoscudato ex della sfida non esulta.

Invertiti i ruoli in campo col Messina che è pericoloso, ancora su calcio d’angolo, con l’Avellino che in questa fase cerca di resistere. Al 37′ quarto angolo del match dei biancoscudati calciato da Firenze, stavolta il colpo di testa è di Manetta con la sfera che termina di poco a lato del palo. Al 43′ Emmausso recupera palla e il tridente offensivo del Messina può giocare un tre contro due che Ragusa spreca non scaricando su Plescia. Al 44′ prova a reagire l’Avellino con Sgarbi che imbuca per Lores Varela, palla arretrata e Cionek si ritrova a fare il centravanti e fortunatamente per il Messina calcia altissimo. Due minuti di recupero nel finale della prima frazione, ma non c’è nulla da segnalare.

Secondo tempo

La ripresa inizia senza cambi nei due schieramenti, tranne Pazienza che al quarto d’ora del primo tempo aveva sostituito Rigione evidentemente infortunato per Mulè. Modica risponde al 52′ quando sostituisce Ragusa con Buffa, che trova posto a centrocampo mentre Scafetta si alza nel tridente offensivo. La prima conclusione in porta del secondo tempo arriva al 54′ con Sgarbi che conclude da limite dell’area, bravo Fumagalli a distendersi alla sua destra e allungare la conclusione in angolo. Reazione del Messina al 57′ con una conclusione dalla distanza di Frisenna, il centrocampista biancoscudato non aveva molte pretese volendo evitare il contropiede ma in stagione già un paio di volte ha fatto male.

Il Messina in questa fase cerca di rallentare i ritmi e giocare anche con il cronometro, al 67′ in ripartenza si fa rivedere dalle parti del portiere Ghidotti con Emmausso che isolato davanti prova la conclusione e ottiene un calcio d’angolo, il massimo da questa situazione. Ultima azione del 10 in maglia nera che lascia pochi istanti dopo il posto a Zunno, doppio cambio per mister Modica con l’ingresso in campo anche di Cavallo per Firenze.

Si entra nell’ultimo quarto d’ora con poche occasioni da entrambe le parti nel secondo tempo, l’Avellino prova a portare tanti uomini in area ma il Messina si difende bene e gli ospiti non creano molto se non confusione. I biancoscudati hanno spazio in ripartenza e l’Avellino rischia al 78′ quando Cavallo e Zunno combinano in contropiede e costringono i difensori ospiti a chiudere in angolo. Un minuto più tardi altra palla favorevole per il Messina, stavolta un po’ egoista Plescia che potrebbe lasciare all’accorrente Lia ma prova la conclusione da posizione solitaria e palla sul fondo.

Quando iniziano gli ultimi dieci minuti giallo sulla panchina del Messina, Modica vorrebbe utilizzare gli ultimi due cambi a disposizione. Sono pronti Polito e Luciani, ma entra solo il primo per Scafetta. Nervoso Emanuele Ferraro vice del Messina che si prende un cartellino giallo, il Messina esaurisce i tre slot e non potrà utilizzare il quinto cambio. All’87’ due calci d’angolo per l’Avellino e due volte Fumagalli con un riflesso toglie la palla dallo specchio della porta, prima su Armellino poi su Marconi, due interventi di difficoltà crescente. L’arbitro Ancora nota Polito e Benedetti abbracciarsi troppo tra le battute dei corner e prima li ammonisce, un minuto dopo mostra loro il secondo cartellino giallo e li caccia entrambi dal campo.

Partita nervosa e recupero della ripresa segnalato di 8 minuti. Cionek colpito dai crampi si siede fuori dal campo, l’Avellino ha terminato i cambi e la sfida si conclude in 10 del Messina contro 9 dell’Avellino. Gli uomini di Michele Pazienza si spingono in avanti lasciando praterie in contropiede ai locali che però per ben due volte non riescono a sfruttare la superiorità numerica. Finale confusissimo con l’arbitro che concede qualche secondo in più nel recupero, ma stavolta i biancoscudati non sbagliano nulla e portano a casa la prima vittoria davanti al proprio pubblico.

Acr Messina – Avellino 1-0

Acr Messina (4-4-2): Fumagalli; Lia, Manetta, Ferrara, Ortisi; Frisenna, Firenze (dal 68′ Zunno), Scafetta (dal 82′ Polito); Ragusa (dal 52′ Buffa), Plescia, Emmausso (dal 68′ Cavallo).
In panchina: De Matteis, Pacciardi, Darini, Tropea, Luciani, Zammit, Di Bella. 
Allenatore: Giacomo Modica.

Avellino (3-5-2): Ghidotti; Rigione (dal 26′ Mulè), Benedetti, Cionek; Cancellotti (dal 84′ Ricciardi), Armellino, Lores Varela (dal 84′ Marconi), Palmiero, Tito (dal 60′ Sannipoli); Patierno (dal 60′ Gori), Sgarbi.
In panchina: Pane, Pizzella, Maisto, Pezzella, Tozaj.
Allenatore: Michele Pazienza.

Marcatori: Plescia 29′ (M).
Ammoniti: Manetta 17′ (M), Fumagalli (M), Mulè 59′ (A), Cavallo 71′ (M), Zunno 73′ (M), Polito 88′ (M), Benedetti 88′ (A).
Espulsi: Benedetti e Polito all’89’ per doppia ammonizione un minuto dopo l’ammonizione.
Note: ammonito dalla panchina Ferraro, vice di Modica, al 83′.
Calci d’angolo: 7-11. Recupero: 2’ + 8’.

Arbitro: Andrea Ancora di Roma 1. 
Assistenti: Roberto D’Ascanio  di Roma 2 & Massimo Starnini di Viterbo. 
Quarto ufficiale: Alessandro Gervasi di Cosenza.

Immagine in evidenza ufficio stampa Acr Messina di F. Saya