Dopo il caso giudiziario e l'arresto e sospensione del sindaco, effetto a catena nel Comune
SPADAFORA -Nei giorni scorsi si è dimesso il sindaco di Spadafora Lillo Pistone dopo l’arresto e la sospensione prefettizia. Ieri si è dimessa in blocco la maggioranza in Consiglio comunale.
A due giorni dalle dimissioni rassegnate lo scorso 2 agosto dal primo cittadino (nella foto), l’intera compagine di maggioranza lascia il Palazzo municipale. I consiglieri hanno infatti formalizzato al segretario dell’ente le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica. Una decisione di cui il presidente del Consiglio comunale Andrea Giacobbo, in accordo con il vicesindaco Carlo Alberto Lamberto e con gli assessori Nino Miceli, Giuseppe Cannuli e Pinella Giacobbo, si è fatto portavoce istituzionale.
Gli esponenti della maggioranza – Andrea Giacobbo, Pinella Giacobbo, Flavia Ialacqua, Alessandro Cantilonne, Filippo Giordano e Sebastiano Pino, ai quali si unisce Pasqualina Giannone, che ha rassegnato le dimissioni giusta delega essendo per servizio fuori Spadafora – hanno messo nero su bianco in un documento congiunto le ragioni di una scelta definita testualmente “estremamente sofferta e ponderata“.
“Le dimissioni un atto doveroso nei confronti dei cittadini”
Il passo indietro collettivo segna lo stop del progetto politico e amministrativo della lista “Rinasce Spadafora”, che aveva il suo motore propulsivo proprio nella figura del sindaco. Nel documento, i consiglieri dimissionari sottolineano l’impatto delle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto il sindaco, le quali “hanno reso improrogabile una profonda e responsabile riflessione sul prosieguo del mandato istituzionale”.
Le dimissioni irrevocabili di Lillo Pistone, sindaco e fondatore del gruppo, “sospende di fatto la linea di continuità politica e programmatica alla base del patto siglato con gli elettori”. Secondo i firmatari, “a causa di tale profonda variazione del quadro politico-istituzionale, sono venuti meno i presupposti necessari a garantire l’efficacia, l’incisività e la piena operatività dell’azione amministrativa a tutela della comunità di Spadafora”. Contestualmente, il gruppo ribadisce “la massima fiducia nell’operato della Magistratura, inquadrando e coordinando la difficile decisione al rigoroso rispetto della trasparenza, della legalità e delle istituzioni”.
“Preso atto dell’impossibilità di portare a termine il mandato elettorale, i consiglieri hanno ritenuto le dimissioni un atto doveroso nei confronti dei cittadini che avevano accordato loro fiducia”. Una decisione necessaria, si legge nella dichiarazione, “per tutelare la dignità e l’integrità delle istituzioni e per coerenza con i principi che hanno sempre guidato la loro vita personale e politica”.
La nota si chiude con il “sentito ringraziamento dell’intero gruppo consiliare alla comunità di Spadafora e agli uffici comunali per il percorso condiviso in questi anni”. Con questa comunicazione del presidente del Consiglio si certifica l’avvio della fase di transizione per l’Ente locale.

