Il ritornello è sempre lo stesso, scarse risorse e nessun apporto dal territorio, sordo davanti alle realtà sportive. Si passerà a campionati amatoriali
Lunedì sono scaduti i termini per l’iscrizione ai campionati organizzati dalla Lega Nazionale Hockey e i Kings Messina non hanno confermato la propria partecipazione al campionato nazionale di serie A2. La difficile stagione trascorsa ha lasciato il segno nell’animo della dirigenza messinese che è passata in pochi mesi dalla felicità immensa per una prima sorprendente promozione, ad un campionato giocato sempre in emergenza infortuni che ha relegato la compagine siciliana all’ultimo posto nel torneo trascorso.
Nonostante l’ultima posizione in regular season, all’indomani della conclusione dell’ultima giornata, la Lega decideva di mantenere il Messina in serie A2 per garantire il numero minimo di 12 formazioni al via nella stagione 2013-2014.
Questi i fatti fino al mese di Aprile scorso, negli ultimi mesi la dirigenza si è trovata a dover fare un bilancio circa le reali possibilità di partecipare concretamente ad un campionato cadetto.
Queste sono state le dichiarazioni rilasciate dal presidente Raimondi sull’argomento:
-Io ed i miei collaboratori abbiamo analizzato la situazione a fondo e abbiamo unanimemente deciso di fare una scelta coerente e realistica.
La serie A2 2012-2013 ha avuto per noi un costo complessivo di circa € 25000, una cifra importante per il nostro movimento, tale somma è stata quasi integralmente coperta grazie alle sponsorizzazioni mentre alcune migliaia di euro rimanenti sono stati saldati grazie ad una ricapitalizzazione da parte della dirigenza.Alla luce della situazione economica attuale e dei pochi vantaggi che le imprese hanno nel sostenere le iniziative sportive, reperire nuove risorse è risultato essere un ostacolo ad oggi insormontabile.In questi anni ci hanno sostenuto principalmente aziende calabresi o della provincia etnea, il numero di aziende locali si è limitato a tre o quattro , questo denota come da un lato di soldi a Messina ce ne siano pochi e dall’altro lato mette in risalto la poca voglia delle imprese messinesi di aiutare le discipline sportive che non gravitino intorno al calcio o calcetto, anche di quartiere o parrocchia. Mi accontenterei di ricevere una risposta negativa dagli “imprenditori” messinesi piuttosto che non ricevere nessuna risposta ad email o lettere, lei deve sapere che ci hanno risposto addirittura imprese internazionali come la Wurth e la Red bull italia mentre le piccole e grandi imprese cittadine nulla. Comunque sia, al di la di questo non siamo più nella condizione di reperire tali somme, il contributo regionale si limita ad € 1100, ed è l’unico visto che Provincia e Comune latitano,quindi per noi la scelta più ovvia è stata quella di rinunciare al campionato di A2.
-E quindi la squadra a quali competizioni parteciperà?
-La nostra seconda opzione è stata la serie B, campionato da circa € 10000 a stagione, ma qui abbiamo riscontrato un problema di budget connesso ad un roster troppo esiguo per rendere al meglio e pertanto abbiamo accantonato anche questa idea e la decisione ufficiale è stata quella di svolgere attività amatoriale con la squadra senior, vengono organizzati numerosi tornei in tutta Italia ed in ogni periodo dell’anno e viene anche organizzato un campionato Uisp meno dispendioso del federale, mentre continueremo a partecipare al campionato federale under 16 grazie alla collaborazione totale delle famiglie dei nostri giovani “leoni” che si sono impegnate a sobbarcarsi le spese delle trasferte che anche per i ragazzini arrivano fino a Roma , Napoli e al nord italia per le fasi finali.
-Immaginiamo sia stata una decisione sofferta.
-Assolutamente si e con forti discussione interne soprattutto da parte di alcuni atleti ma davvero è l’unica scelta possibile se vogliamo continuare ad esistere come società e proseguire il lavoro di formazione di nuovi atleti in città.Anche senza partecipare ai campionati i costi fissi ci sono e vanno onorati per continuare a lavorare.
-Che stagione si profila in campo nazionale?
-Vi dico subito che il nostro caso non è un’eccezione ma è diventato quasi la regola.Le liste pubblicate ieri dalla Lega parlano chiaro, la serie A1 ha visto la riconferma di tutte le compagini tranne dell’Empoli che nonostante il suo blasone e gli anni di militanza ha rinunciato alla serie e non svolgerà attività senior , esattamente come noi, a causa dell’abbandono del main sposor che la seguiva dal 2003; anche la prima ripescata, il Torino, ha rifiutato la serie A1 e anche la serie A2, si attende la risposta del Novi Ligure, terza classificata nello scorso campionato di A2.
Nella serie cadetta le iscrizione sono state 5 su 12, oltre al Messina non si sono iscritte neanche Catania, Napoli, Buja, Asiago, Molina di Pisa e Torino come detto.
Un’altro dato allarmante, delle 3 neopromosse dalla B nessuna ha accettato di partecipare al campionato superiore, è stata ripescata la 4° classificatasi ai play off, gli Snipers di Civitavecchia , che hanno accettato, e si stanno attendendo le risposte della 5° e 6° classificata.
La Lega ha quindi deciso ieri di riaprire le iscrizioni fino al 31 Luglio consentendo a qualunque squadra iscrittasi già in serie B di poter optare per la partecipazione alla serie A2.
Un gran caos dovuto alla crisi economica ma non solo, diciamo che in questi anni la gestione dei campionati è stata forse poco lungimirante sia da parte della Lega ma soprattutto da parte di alcune società che hanno sempre bocciato progetti di rinnovo della struttura della serie A2 e della B. Il movimento hockeistico in italia è molto interessante e la diffusione comincia ad essere capillare ma ancora le distanze chilometriche tra le città del nord italia e quelle del sud incidono sui bilanci societari in maniera preponderante.
Il lavoro dei Kings continua sul territorio e le iniziative non mancano grazie alla collaborazione con le scuole “Don Bosco” e ” Annibale Maria Di Francia” degli eventi organizzati quotidianamente dai maestri alla passeggiata a mare per gli amanti del pattinaggio, la società cerca di diffondere la pratica del pattino in linea e dell’hockey in-line nonostante le numerose difficoltà attuali.
