La Uil: "Il Centro Diurno Templari non va chiuso. E' fondamentale per l'utenza psichatrica"

La Uil: “Il Centro Diurno Templari non va chiuso. E’ fondamentale per l’utenza psichatrica”

La Uil: “Il Centro Diurno Templari non va chiuso. E’ fondamentale per l’utenza psichatrica”

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giovedì 26 Gennaio 2017 - 08:32

La Uil-Fpl sospetta che adesso possa verificarsi un sovraffollamento al Centro diurno del Mandalari e chiede al direttore generale dell'Asp di rivedere la decisione

La Uil-Fpl di Messina, attraverso il segretario generale, Pippo Calapai, e Mario Macrì, responsabile Area medica, lancia un nuovo allarme riguardo la possibile chiusura del Centro diurno “Templari”. E lo fa con una nota rivolta al direttore generale dell’Asp di Messina, Gaetano Sirna. “Ci risulta che l'Asp con Deliberazione numero 2660 del direttore generale del 21 novembre 2016 ha istituito il Centro Diurno Etnopsichiatrico destinandolo negli stessi locali occupati dal Centro Diurno Templari, sopprimendolo. Tale soppressione appare inspiegabile poiché priva di un servizio essenziale pazienti molto fragili che da anni vengono assistiti dagli stessi operatori e verso i quali si è instaurato un rapporto che va oltre quello professionale. Inoltre, creerà una dispersione dei pazienti che sicuramente abbandoneranno le cure specialistiche di cui hanno molto bisogno”.

La Uil-Fpl sospetta che adesso possa verificarsi un sovraffollamento al Centro diurno del Mandalari. “Per quanto esposto, non solo non condividiamo il nuovo progetto organizzativo ma rileviamo che la Deliberazione numero 2660 di fatto vìola quanto disposto nell’Atto Aziendale che prevede due Centri Diurni; non comprendiamo poi come questo Management possa mettere in discussione la stessa “mission” del Dsm la cui attività è finalizzata alla prevenzione cura e riabilitazione ed opera per rimuovere qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dei pazienti psichiatrici che presentano bisogni complessi, cosa che in questa sede ci appare molto compromessa e di cui temiamo che nel medio periodo si potrebbe assistere ad un aumento di eventi patologici acuti. La Uil-Fpl è d’accordo alla neo-istituzione del Centro Etnopsichiatrico ma la cui sede sia diversa di quella di via Templari al fine di non sopprimere una struttura molto importante per l’utenza psichiatrica messinese”.

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