Stanziati 550mila euro. La graduatoria terrà conto di Isee, età e composizione del nucleo familiare. Ecco chi potrà accedere
MESSINA – Dopo il primo sì arrivato in commissione la scorsa settimana, il Consiglio comunale ha votato favorevolmente la proposta di delibera n.125 del 6 luglio scorso. Un via libera unanime (31 sì su 31 consiglieri presenti) importante per migliaia di cittadini, perché si parla dell’approvazione delle agevolazioni e delle riduzioni sulla tariffa della Tari, destinate alle famiglie “con difficoltà”. Ci sarà anche uno sportello fisico negli uffici di Palazzo Satellite, ma le istante saranno presentabili, come ormai accade da anni, online.
Calafiore: “Delibera sulla Tari aiuta tante famiglie”
L’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore, che ha illustrato la delibera sulle agevolazioni, ha spiegato: “Questa è una delibera molto importante, fortemente voluta e sempre pienamente condivisa dal Consiglio perché agevola le famiglie più in difficoltà e dà la possibilità di poter dare un contributo importante. Le casistiche sono ben precise e sono le stesse proposte negli anni. Riescono a dare un risultato positivo a un numero adeguato di famiglie e soprattutto a quelle che hanno maggiori difficoltà”.
Riduzioni e agevolazioni Tari: chi può accedere
L’assessora, presente anche in settima commissione (presieduta da Antonella Feminò) la scorsa settimana, ha ricordato che potranno presentare la domanda i nuclei familiari con Isee inferiore ai 9.360. I primi 500 in graduatoria avranno l’esenzione totale. Dalla posizione 501 fino alla mille, invece, l’esenzione sarà di due rate. Infine si andrà fino a esaurimento fondi dal 1001 in poi, con l’esenzione di una rata. A parità di Isee avrà la precedenza il nucleo familiare con più componenti. In caso di ulteriore parità sarà privilegiato il nucleo con il componente più anziano. Della cifra totale stanziata, cioè 550mila euro, 33mila andranno ad agevolazioni per gli ultrasettantenni, unici componenti del nucleo familiare, con Isee inferiore a 9.360 euro e invalidità 100%. A tutto questo si aggiungerà il Bonus sociale rifiuti istituito con Dpcm 21 gennaio 2025 n.24, che scatterà automaticamente.
Da 700mila euro in bilancio a 550mila: ecco perché
Ma non è stata una seduta priva di polemiche. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Libero Gioveni, ad esempio, ha chiesto il perché la cifra stanziata sia di 550mila euro visto che precedentemente, nei bilanci di previsione, ne erano stati stanziati 700mila per la questione in discussione. “Pensate di conservarvi 150mila euro? – ha attaccato Gioveni -. Spiegatemi questa differenza cos’è”. A rispondere è stato Salvatore De Francesco, responsabile del Dipartimento servizi alla persona, che ha spiegato che le “economie” saranno utilizzate per le stesse finalità sociali previste. Tra cui il bonus Tari per “i donatori di sangue”.
E sulla dotazione finanziaria è intervenuto anche Marcello Scurria (lista Scurria sindaco): “Chi si è svegliato la mattina per decidere la cifra? Quante famiglie oltre quelle che rientreranno hanno un Isee penoso e dovranno accontentarsi del 25% del bonus nazionale?”. E Calafiore ha replicato che “lavoriamo sui dati, non andiamo a sentimento. I nostri dati tengono conto di quanto stanziato e dell’attività che l’amministrazione ha portato avanti in questi anni. La proposta sulla Tari viene fatta da anni e va incontro a tante famiglie con necessità e bisogno di questi strumenti. Che non sono gli unici strumenti. Noi ci attiviamo costantemente per supportare i nostri cittadini. L’elaborazione dei dati che abbiamo ci riporta queste cifre. Nel tempo ci auguriamo di poter raggiungere obiettivi sempre migliori e di poter far pagare meno tutta la cittadinanza, grazie al rispetto delle regole sulla differenziata da parte di tutti”. Per stanziare la cifra il rapporto, ha spiegato poi De Francesco, è stato con le domande ricevute dal Comune negli scorsi anni.
Nella stessa seduta, il Consiglio comunale ha votato favorevolmente la proposta di delibera n. 127 del 6 luglio riguardante la ratifica di una variazione di bilancio di previsione finanziario 2026-2028 esitata dal commissario straordinario nel periodo precedente alle elezioni di fine maggio. Rinviata a domani, invece, l’importante discussione sulla rottamazione Quinquies.

