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A Furnari avvelenati una decina di cani, la foto fa infuriare cittadini e web

Santi Cautela

A Furnari avvelenati una decina di cani, la foto fa infuriare cittadini e web

venerdì 31 Agosto 2018 - 09:11
A Furnari avvelenati una decina di cani, la foto fa infuriare cittadini e web

Dopo l'episodio grave di moria dei cani a Furnari il mondo politico si è smosso, tanti gli appelli sui social anche da più parti d'Italia

Dieci cani avvelenati a Furnari: la notizia ha fatto il giro dei social in tutta Italia. Suscita rabbia dopo la promessa del governo Regionale di affrontare il tema randagismo – è stata istituita anche una commissione speciale all'Ars – ma nei fatti, dopo gli episodi di Sciacca non si è ancora arrivati a un piano.

"Sono mesi che l’amministrazione sta lottando per arginare il fenomeno del randagismo con tutte le forze disponibili cercando di tutelare il benessere di tutti i cani stazionanti nel territorio comunale e attuando tutti i meccanismi che la legge prevede e predispone allo scopo." Ha dichiarato il Sindaco di Furnari Maurizio Crimi.

L’accaduto di ieri sera impone di intensificare gli sforzi. Il Sindaco si è portato sul luogo dell’accaduto e ha allertato le forze dell’ordine che sono prontamente intervenute attuando i protocolli previsti per queste fattispecie.

La collaborazione dell’associazione "Animalisti Siciliani Ambiente” è stata basilare in questi mesi per tutelare e curare i randagi indifesi del territorio comunale, la prima ad accorrere sul luogo del misfatto.

"Quanto accaduto nel comune di Furnari ci lascia sgomenti. Dieci cani sono stati avvelenati da un agente fosforico, si sospetta che sia stata utilizzata anche la stricnina, ma sarà l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia a confermare l’agente utilizzato per questo terribile crimine. Queste povere anime avevano trovato casa”. Così in una nota Emanuela Bignami, responsabile nazionale randagismo di Animalisti Italiani onlus.

"È l’ennesima storia di crudeltà – prosegue – contro i nostri amici fratelli senza voce, frutto a volte di un’insofferenza, completamente amorale, per la presenza sul territorio di animali vaganti o indifesi. Questa tragedia deve spingere il Governo a inasprire le pene per chi si macchia di questi atroci reati". Conclude Bignami: "Esprimiamo vicinanza e solidarietà all’associazione 'Animalisti Siciliani Ambiente', che quotidianamente tutela e cura i randagi indifesi del territorio comunale. Il fenomeno del randagismo nel 2018 è aumentato del 9,26%. Diventa urgente che il Ministro della Salute, Giulia Grillo, avvii un Piano nazionale di prevenzione contro questa emergenza. Troppe volte questo problema viene risolto con un macabro e inaccettabile fai-da-te. I cani vaganti vanno sterilizzati, microchippati e iscritti all’anagrafe. Siamo stanchi di vedere canili pieni, serve una campagna di sensibilizzazione per promuovere l’adozione”.

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