L’Unione Europea "conferma" il Corridoio Palermo-Berlino, ma non finanzia il Ponte Sullo Stretto

L’Unione Europea “conferma” il Corridoio Palermo-Berlino, ma non finanzia il Ponte Sullo Stretto

L’Unione Europea “conferma” il Corridoio Palermo-Berlino, ma non finanzia il Ponte Sullo Stretto

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mercoledì 19 Ottobre 2011 - 12:32

Per Matteoli e Ciucci nessun problema, l’infrastruttura verrà realizzata con fondi privati. Questa mattina in visita a Messina un delegazione svedese

La notizia era quasi certa, ma oggi dall’Unione Europea arriva la conferma ufficiale: il Corridoio Palermo-Berlino rimane tra le primarie opere di infrastrutturazione da finanziare, ma contestualmente, nella lista delle opere da realizzare, viene escluso il Ponte Sullo Stretto. Nessuna preoccupazioni per il Minsitro Matteoli né tantomeno per l’amministratore delegato della Stretto di Messina Pietro Ciucci, che ribadiscono: “per la grande opera si potrà procedere grazie ai finanziamenti dei privati, che saremo certi non mancheranno”.

Rassicurazioni paventate già durante l’ultima visita del Commissario Straordinario per le opere propedeutiche a Messina, occasione in cui il sindaco Buzzanca e il presidente Ricevuto hanno affermato di aver trovato un’intesa anche sui contenuti dell’Atto Integrativo all’Accordo di programma del 2003, la cui approvazione, da parte degli enti locali, è necessaria per l’ok definitivo al progetto da parte del Cipe. Insomma, nessun ostacolo, almeno a parole, sembra frapporsi alla realizzazione del Ponte, i responsabile della Stretto di Messina si dicono fiduciosi, affermando che già entrato l’estate i cantieri potranno essere avviati. Un avviso che non tutti sembrano condividere, vista l’oggettiva impreparazione con cui Messina si accinge ad “ospitare” l’eventuale apertura dei cantieri che, come facilmente si può immaginare, stravolgeranno del tutto l’organizzazione urbana e viaria della città. Di questo si parlerà in modo più approfondito durante la seduta della IX commissione programmata per domani.

Sul recente parere positivo espresso dal Soprintendenza in merito al progetto Ponte, il Partito della Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra si chiede come sia possibile che una finta opera giudicata disastrosa e nociva da innumerevoli esperti dei più disparati settori e da qualsiasi associazione ambientalista possa essere ritenuta conforme “ai contenuti normativi e ai principi di tutela paesaggistica. Constatando che il progetto del ponte si presenta intrinsecamente in contrasto con il parere sopracitato poniamo questa legittima domanda: E’ una valutazione tecnica o piuttosto una scelta dettata da opportunità politica? Dato che il ponte si presenta già oggi come un disastro ambientale ed economico annunciato, oltre che come la più grande incompiuta della storia, crediamo sia inopportuno e sconveniente da parte delle istituzioni continuare a foraggiare una macchina mangia soldi che ad oggi rappresenta solo un lauto pasto per la borghesia mafiosa locale ed internazionale”.

Stamani intanto una delegazione del ministero dei trasporti svedese ha fatto visita a Palazzo Zanca per una giornata di lavoro a Messina, dopo il sopralluogo ieri a Cannitello sulla costa calabra. Concluso l’incontro al Municipio, dove gli esperti sono stati ricevuti dal vice-sindaco Mondello, il gruppo si è recato al Museo regionale Maria Accascina, accolta dalla dirigente, dott.ssa Caterina Di Giacomo, per una visita alla pinacoteca della struttura nonchè alle due mostre di maioliche ed arredi sacri ancora allestite. La delegazione si è poi trasferita nella sede della Stretto di Messina spa, al Polo tecnologico universitario di Papardo, incontrando i rappresentanti della Società, per approfondire gli aspetti tecnici legati alla realizzazione dell’Opera. La visita era stata richiesta alla Stretto di Messina, nei mesi scorsi, dall’Ambasciata svedese in Italia con l’obiettivo di condividere il know how italiano sviluppato per il progetto del Ponte. In particolare l’attenzione è per l’alta specializzazione che caratterizza l’insieme degli interventi previsti per la realizzazione dell’Opera dal punto di vista tecnico, procedurale, gestionale, ambientale e finanziario, messi a punto dalla Stretto di Messina. I recenti incontri con delegazioni provenienti da tutto il mondo (ndr. autorità cinesi e delegazione olandese a settembre scorso) evidenziano l’attenzione internazionale sul Paese ed in particolare sul Mezzogiorno in ordine alla capacità della progettazione italiana per realizzare un’opera altamente complessa.

2 commenti

  1. il ponte verrà finanziato dal Sindaco Buzzanca con l’ecopass sui traghettamenti.Quindi “non pontisti” state tranquilli che nel 3011 sarà tutto completato e voi resterete con la Foto del Berluska a Porta e Porta da Vespa

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  2. Ma chi saranno poi questi privati disposti a spendere soldi in quest’operetta? E poi: Se le Ferrovie dismettono tutto, quali treni passeranno sul ponte? I biregionali Messina-Reggio? A perte il fatto dei 100 giorni almeno di chiusura annuali causa lo scirocco…

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