L'ultima scadenza di fine ottobre appare già irrealizzabile per il completamento
Un nuovo capitolo fatto di tabelle di marcia disattese e scadenze prorogate. Il cantiere aperto per rimettere a nuovo il tratto del viadottino Portalegni continua a collezionare ritardi, alimentando lo scetticismo dei cittadini che attendono da tempo la conclusione dei collegamenti.
Le stime iniziali parlavano di un impegno di sei mesi a partire dall’avvio dei cantieri, fissato un anno fa. L’obiettivo iniziale, pur ambizioso, mirava a restituire la fruibilità dell’arteria almeno per la stagione estiva. Ma una catena di imprevisti (quanto imprevisti?) tecnici e burocratici ha stravolto la tabella di marcia, spingendo il Comune a ratificare un nuovo rinvio tramite un provvedimento che fissa il termine ultimo al 31 ottobre.
I fattori che hanno frenato le operazioni e lo stato attuale dei cantieri
Tra le motivazioni che hanno inciso sul rallentamento delle attività spiccano le difficoltà logistiche legate al trasporto dei macchinari pesanti necessari per la perforazione e la palificazione, ostacolati da avverse condizioni meteorologiche e da passaggi amministrativi supplementari con gli enti competenti.
Un’analisi visiva della situazione attuale, documentata dagli scatti fatti nell’area di intervento domenica 28 settembre, conferma che la conclusione dei lavori entro la fine del prossimo mese rappresenta un traguardo altamente improbabile. Le immagini mostrano come il terreno sia ancora interessato da imponenti movimenti di terra, cumuli di detriti e materiali di scavo, mentre le strutture di sostegno e le opere di fondazione approntate finora appaiono parziali e frammentarie e richiedono ancora una serie cospicua di passaggi tecnici prima di poter procedere al varo della nuova campata metallica che dovrà scavalcare il torrente.
In cantiere non sono ancora presenti le attrezzature di assemblaggio finale per le strutture in ferro, lasciando presagire tempi ben più lunghi rispetto alla tabella di marcia attualmente prevista.
Prospettive future e i nodi irrisolti sul fronte sud
Considerando lo stato di avanzamento reale dei lavori sul campo, l’ipotesi più concreta vede una dilatazione dei tempi che potrebbe far slittare il taglio del nastro direttamente nei primi mesi del prossimo anno, disattendendo l’attuale termine fissato.
Restano in sospeso anche le questioni connesse al prolungamento dell’arteria lato sud. La sede viaria è stata liberata sei mesi fa ma da allora tutto è rimasto fermo.











