L'ordinanza dirigenziale del Comune certifica lo slittamento: per completare la ricostruzione del viadottino serviranno altri sei mesi
MESSINA – Fine lavori il 10 marzo, anzi no, il 30 aprile, anzi no, entro l’estate, anzi no, entro il 31 ottobre. L’ultimo tratto di via Don Blasco, la demolizione e ricostruzione del viadottino Portalegni, segue la scia dei precedenti: una serie di previsioni tutte sbagliate e una serie di rinvii di fine lavori. Che sono iniziati a fine settembre 2025 e sarebbero dovuti durare sei mesi, secondo le previsioni iniziali. Previsioni che, da subito, apparivano fin troppo ottimistiche ma la speranza era di poter fruire del nuovo tratto almeno per l’estate. Invece no, bisognerà attendere ancora.
Il nuovo termine fissato dall’ordinanza comunale
La conferma del nuovo slittamento arriva con l’ordinanza numero 696 firmata il 28 aprile 2026 dal Dipartimento Servizi Manutentivi del Comune di Messina. Il provvedimento stabilisce la proroga dei provvedimenti viabili nell’area del cantiere fino al 31 ottobre 2026. La richiesta è giunta direttamente dal Consorzio Stabile Medil, la società che sta eseguendo l’intervento, che ha evidenziato come permangano le esigenze tecniche per il completamento delle opere di demolizione e ricostruzione del ponte. Si tratta dell’ennesimo atto che sposta in avanti la consegna di un’opera strategica per la mobilità cittadina.
Le ragioni del ritardo: dal maltempo ai macchinari
A pesare sulla tabella di marcia sono stati diversi fattori che hanno rallentato le operazioni nella fase della palificazione. Solo un mese fa, il responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Antonino Rizzo, aveva spiegato che l’arrivo dei macchinari necessari per gli scavi era stato ritardato a causa del ciclone Harry. Il trasporto eccezionale dei mezzi aveva infatti subìto blocchi sulla strada statale 114, rendendo necessario un iter burocratico aggiuntivo con il Consorzio Autostrade Siciliane. Questo intoppo di circa trenta giorni ha innescato un effetto domino su tutta la programmazione del cantiere.
Un cantiere ancora in corsa
Nonostante la demolizione del vecchio impalcato sia stata completata, il lavoro che resta da fare è ancora importante. Le prossime fasi prevedono la perforazione di 60 pali di fondazione per sostenere la nuova struttura in acciaio, una campata unica di circa 50 metri che scavalcherà il torrente Portalegni. Solo dopo aver ultimato i basamenti in cemento armato si potrà procedere al montaggio delle travi zincate e al varo del ponte. La nuova scadenza del 31 ottobre indica che, per vedere finalmente completata l’arteria di collegamento, i messinesi dovranno armarsi di pazienza ancora per tutto il prossimo autunno.
Prolungamento lato sud
Tutto fermo, invece, per il prolungamento dall’altro lato, verso sud. Dallo scorso 20 marzo, poco più di un mese fa, la via Quinto Ennio è stata liberata. Ma in realtà, come si vede dalle foto pubblicate qui, lo sbaraccamento è ancora da completare e c’è da colmare un dislivello importante. Si attende dunque l’assegnazione di altre case popolari agli abitanti del rione Taormina e la gara d’appalto per la realizzazione della nuova strada.






Sempre e su troppi cantieri continue proroghe.
Il nuovo sindaco…..dovrà impegnarsi molto molto molto.
Basile avvisato……
dovremmo anzi dire che dopo anni di immobilismo qualcosa si fa per i baraccati e per il traffico che c’è a messina