L'uomo, un lavoratore interinale dell'Azienda Siciliana Trasporti, aveva spostato lo spartitraffico lungo lo svincolo di Giostra
MESSINA – E’ stato identificato l’autista del pullman che ha spostato lo spartitraffico lungo lo svincolo di Giostra a Messina, nell’area del viadotto Ritiro. Si tratta di un interinale dell’Azienda Siciliana Trasporti. E la Governance della Società annuncia che il suo contratto non sarà rinnovato. “Concordiamo con quanto è stato sottolineato dalle autorità competenti che hanno definito “una gravissima infrazione” l’azione posta in essere dall’autista che ha spostato lo spartitraffico per “semplificare” il proprio percorso – dichiarano i vertici di Ast -. Come peraltro si può vedere dal video delle telecamere di sorveglianza che è stato condiviso dal Cas sulla loro pagina Facebook”.
La governance dell’Ast dichiara che comportamenti di questo genere non possono essere tollerati e devono essere severamente condannati. “La sicurezza stradale è una priorità assoluta, e azioni imprudenti e pericolose come quella compiuta dall’autista mettono a rischio la vita dei passeggeri, degli automobilisti oltre che quella dello stesso autista – sottolineano dall’Azienda Siciliana Trasporti -. Il comportamento irresponsabile di questo autista ha peraltro leso l’immagine della nostra Società e di tutti gli altri autisti che responsabilmente ogni giorno svolgono il proprio servizio con prudenza e rispetto delle norme del codice della strada”.

Spero che ci sia stata la sospensione immediata dal servizio, oltre al ritiro della patente, per lui e l’altro genio che con la propria auto ha approfittato del varco per immetttersi in carreggiata prima ancora del bus stesso.
Giustissimo il mancato rinnovo del contratto all’autista AST. Giustissimo individuare e sanzionare tutti gli automobilisti che hanno contravvenuto le norme di viabilità.
Ripeto “giustissimo” anche venti volte per fugare ogni dubbio sul fatto che le regole di sicurezza vanno sempre e comunque rispettate.
Mi farebbe però piacere leggere a margine anche qualche commento del CAS su questi lavori “eterni” che stanno sfiancando tutta la città e la parte tirrenica della provincia. Magari un accenno, se non di scuse almeno, di partecipazione per il disagio di tanti automobilisti che si muovono quotidianamente sulla tangenziale e che ogni mattina devono ascoltare il telegiornale per capire se dovranno entrare a giostra uscire a boccetta e poi fare una pericolosa inversione a U per reimmettersi oppure uscire a giostra fare la rotatoria e poi reimmersi verso Catania o chissà cos’altro. Scuse non ne arriveranno mai e la colpa sarà sempre di qualcun altro.
Dovrebbe andare così, ma in Italia niente è certo, con i sindacati e il tribunale per il lavoro.