I due aggressori hanno 18 anni, ma uno era minorenne all'epoca dei fatti contestati. Tra i reati anche "violazione di domicilio" e "porto di oggetti atti a offendere"
MILAZZO – Sono entrati in casa di un 61enne, ma sono stati scoperti da lui e dal figlio di 17 anni. È stato allora che è partita un’aggressione durante la quale i padroni di casa sono stati feriti con armi da taglio. Questa è la ricostruzione di quanto accaduto a Milazzo il 2 maggio scorso, con protagonisti due giovani, all’epoca di 18 e 17 anni ma oggi entrambi maggiorenni. A distanza di alcuni mesi e dopo le indagini, il Gip del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e il tribunale per i minorenni di Messina hanno emesso provvedimenti restrittivi nei confronti dei due aggressori.
Sono ritenuti responsabili in concorso di “tentato omicidio”, “violazione di domicilio” e “porto di oggetti atti ad offendere. Decisive le indagini dei carabinieri, grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e alla comparazione delle tracce biologiche repertate sul luogo. E secondo la ricostruzione, il movente potrebbe essere riconducibile a questioni legate all’acquisto di sostanze stupefacenti.

