Elezioni amministrative in Sicilia: si voterà il 6 e 7 maggio - Tempostretto

Elezioni amministrative in Sicilia: si voterà il 6 e 7 maggio

Elezioni amministrative in Sicilia: si voterà il 6 e 7 maggio

venerdì 24 Febbraio 2012 - 10:23

Lo ha stabilito questa mattina l’assessore alle autonomie locali Chinnici. L’eventuale ballottaggio si svolgerà il 20 1 21 maggio

La regione ha ufficializzato questa mattina i giorni delle votazioni per le elezioni per il rinnovo degli organi amministrativi, in 148 comuni siciliani, 16 circoscrizioni e 2 province regionali che interessano 148 comuni e 2 province. I seggi saranno aperti domenica 6 maggio, dalle 8 alle 22, e lunedi' 7, dalle 7 alle 15. La tornata elettorale riguarda anche il territorio di Messina. L'eventuale ballottaggio e' fissato per il 20 e 21 maggio. Lo ha deciso, su proposta dell'assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica Caterina Chinnici, la giunta regionale riunita a Palazzo d'Orleans sotto la presidenza di Raffaele Lombardo. Tre i capoluoghi coinvolti. Sono Palermo, Agrigento e Trapani. Tra gli altri centri maggiori che andranno al voto: Marsala, Misterbianco, Paterno', Alcamo, Sciacca, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltagirone, Avola e Castelvetrano. Gallodoro, in provincia di Messina, e' invece il comune piu' piccolo con 389 abitanti. Oltre che negli enti il cui rinnovo era gia' fissato per scadenza naturale, si votera' anche a Campobello di Licata, Sciacca, Aci Catena, Militello Val di Catania, Palagonia, Tremestieri Etneo, Fiumedinisi, Altavilla Milicia, Scicli e Salemi, dove i sindaci si sono dimessi o sono stati sfiduciati. Interessati al voto sono poco piu' di 2 milioni e mezzo di siciliani, compresi coloro che andranno alle urne per il solo rinnovo delle province regionali di Ragusa e Caltanissetta. Entrambe, in attesa del completamento dell'iter legislativo del disegno di legge sui liberi consorzi, infatti, sono inserite nell'elenco. Si vota anche in 16 circoscrizioni comunali di 5 centri: Nicosia (circoscrizione Villadoro), Villarosa (Villapriolo), Lipari (Vulcano, Panarea, Stromboli e Filicudi-Alicudi), Palermo (tutte le 8 circoscrizioni) e Melilli (Villasmundo e Citta' Giardino). Saranno ricompresi nell'elenco, ovviamente, anche tutti quei Comuni nei quali gli organi amministrativi dovessero cessare dalla carica anticipatamente e la cui definizione dei provvedimenti dovesse avvenire prima della firma, da parte dell'assessore Chinnici, del decreto di indizione dei comizi elettorali, ovvero tra il 60mo e il 55mo giorno antecedenti le elezioni.

L’ELENCO DEI COMUNI INTERESSATI AL VOTO

Provincia di Messina (43): Acquedolci, Alcara Li Fusi, Barcellona Pozzo di Gotto, Brolo, Caprileone, Castelmola, Castroreale, Cesaro', Fiumedinisi, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Gallodoro, Gioiosa Marea, Itala, Letojanni, Librizzi, Lipari, Longi, Malfa, Mazzarra' Sant'Andrea, Meri', Mirto, Montalbano Elicona, Motta d'Affermo, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Pagliara, Pettineo, Piraino, Roccavaldina, Roccella Valdemone, Rodi' Milici, San Pier Niceto, San Piero Patti, Sant'Alessio Siculo, Santa Marina Salina, Santa Teresa di Riva, Santo Stefano di Camastra, Saponara, Savoca, Sinagra, Venetico e Villafranca Tirrena.

Provincia di Agrigento (14): Agrigento, Aragona, Bivona, Campobello di Licata, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Comitini, Lampedusa e Linosa, Montallegro, Racalmuto, Raffadali, Santa Margherita Belice, Sciacca e Villafranca Sicula.

Provincia di Caltanissetta (9): Acquaviva Platani, Butera, Campofranco, Marianopoli, Niscemi, Resuttano, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa e Sommatino.

Provincia di Catania (21): Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Calatabiano, Caltagirone, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Licodia Eubea, Linguaglossa, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Nicolosi, Palagonia, Paterno', Raddusa, San Michele di Ganzaria, Sant'Agata Li Battiati, Santa Maria di Licodia, Tremestieri Etneo e Vizzini.

Provincia di Enna (7): Barrafranca, Centuripe, Nicosia, Nissoria, Regalbuto, Sperlinga e Villarosa.

Provincia di Palermo (34): Alia, Altavilla Milicia, Altofonte, Balestrate, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Blufi, Bolognetta, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Camporeale, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalu', Chiusa Sclafani, Ciminna, Corleone, Ficarazzi, Gangi, Giardinello, Isnello, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Palermo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Piana degli Albanesi, Prizzi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Flavia, Trappeto, Valledolmo e Villabate.

Provincia di Ragusa (6): Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo, Pozzallo, Santa Croce Camerina e Scicli.

Provincia di Siracusa (6): Avola, Canicattini Bagni, Cassaro, Floridia, Melilli e Solarino.

Provincia di Trapani (8): Alcamo, Calatafimi-Segesta, Castelvetrano, Erice, Marsala, Salemi, Petrosino e Trapani.

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Un commento

  1. Salvatore Vernaci 24 Febbraio 2012 14:13

    In Sicilia, il 6 e 7 maggio, si voterà per eleggere il Sindaco ed il Consiglio comunale in 148 Comuni, il Presidente ed il Consiglio Provinciale in 2 Province Regionali, i Presidenti ed i Consiglieri in 16 Circoscrizioni.
    La legge finanziaria del 2010, la n. 191 del 23-12-2009, aveva previsto la riduzione del 20%, del numero dei consiglieri e di quello degli assessori, oltre all’abolizione dei Consigli Circoscrizionali nei Comuni inferiori a 250.000 abitanti.
    Una circolare dell’Assessorato delle autonomie locali e della funzione pubblica della Regione Siciliana (n. 1 prot. n. 758 del 13-1-2011), ha puntualizzato che tale normativa non si applica in Sicilia, perché non recepita.
    E’ una Circolare Assessoriale che asserisce che la legge nazionale della riduzione del numero dei Consiglieri non si applica in Sicilia, ma si trascura la circostanza che le stesse norme statali, in quanto fissano limiti alle spese, sono anzitutto norme di coordinamento finanziario “come tali applicabili anche alle Autonomie speciali in considerazione dell’obbligo generale di tutte le Regioni, ivi comprese quelle a Statuto speciale, di contribuire all’azione di risanamento della finanza pubblica”.
    E se qualche elettore impugna il manifesto elettorale, indicante un numero di consiglieri da eleggere, in violazione di quanto sancito dalla legge n. 191 del 23 dicembre 2009, cosa succede?….
    Non sarebbe più opportuno accelerare l’approvazione del disegno di legge, giacente all’ARS che prevede la nuova composizione dei Consigli comunali in questi termini?: “ nei Comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti, come nel caso di Palermo, si prevede una riduzione da 50 a 40 consiglieri comunali; nei Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti si passa da 45 a 36; nei Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti, come Messina, da 40 a 32; nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti da 30 a 24; nei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti si scende da 20 a 16 consiglieri; nei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti da 15 a 12 e, infine una diminuzione da 12 a 9 eletti in tutti gli altri Comuni.

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