Antinneri, lanzaturi e rematuri nel lago grande di Ganzirri. A Messina va in scena la rievocazione storica "Xiphias"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – La rievocazione storica “Xiphias” è andata in scena per la terza volta a Messina. A fare da teatro naturale, ancora una volta, il lago grande di Ganzirri. Ecco le immagini suggestive della terza edizione.

C’erano una volta la “Feluca da posta” e il “Luntro”
C’erano una volta la “Feluca da posta” e il “Luntro”, ecco come si andava a caccia di pesce spada nello Stretto di Messina. “Questa manifestazione spiega benissimo perché si tratta di caccia e non di pesca”, spiega l’assessore alla Cultura e Turismo, Enzo Caruso. “Vogliamo far entrare questo evento nel circuito nazionale delle rievocazioni storiche”, conclude.

Rievocazione coordinata dalla Cooperativa Simone
L’iniziativa promossa dal Comune di Messina, e coordinata dalla Società Cooperativa Simone, nasce con l’obiettivo di riportare in scena una delle più affascinanti e antiche tradizioni marinare dello Stretto. La storica caccia al pesce spada un tempo veniva praticata attraverso l’utilizzo di due imbarcazioni, la “Feluca da posta” e il “Luntro” appunto, oggi in disuso e riunite nella moderna feluca che tutti conosciamo.
Il pesce spada è finto ma i pescatori sono veri
La messa in scena prevede l’utilizzo di un pesce finto, realizzato artigianalmente. L’animale, infatti, viene trainato da una piccola imbarcazione e poi inseguito dal luntro. “I rematori erano attori professionisti”, risponde con una battuta Giusy Arena della Società Cooperativa Simone. “Le persone che hanno partecipato alla rievocazione amano questa pesca, ce l’hanno nel dna da sempre e il luntro è per loro un orgoglio perché è da dove tutto è partito”, conclude Arena.

Viaggio nella storia, nella cultura e nelle tradizioni marinare
“Xiphias” non è solo una rievocazione storica ma un viaggio nella storia, nella cultura e nelle tradizioni marinare di Messina e dello Stretto, affidato alla voce e ai gesti di chi quella cultura l’ha vissuta e tramandata. L’evento ha permesso al pubblico, disposto lungo le rive del lago, di assistere da vicino alla riproposizione di un’antica pratica della marineria dello Stretto. A bordo del luntro hanno preso posto quattro vogatori e un fiocinatore, riproponendo le concitate fasi della tradizionale caccia. A dare vita alla spettacolare simulazione sono stati ancora una volta gli anziani pescatori della riviera, autentici custodi di una memoria che rischierebbe altrimenti di andare definitivamente perduta. Grazie alla loro esperienza continuano a vivere gli antichi protagonisti dello Stretto: lanzatùri, banniatûri, antinnèri, rematuri e l’intero colorito universo della marineria tradizionale che un tempo gravitava attorno ai “piscispatàri”.

Dopo la rievocazione la messa a bordo della feluca
Hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione la Società Cooperativa Simone, la Parrocchia di S. Nicola di Ganzirri, la Pro Loco Capo Peloro, la Cooperativa Lago Grande, gli quipaggi delle Feluche dello Stretto, Canottieri Thalatta, Club Nautico Messina e Spank Animazione. Alla conclusione della manifestazione è stata celebrata la Santa Messa a bordo della feluca, officiata dal parroco della Chiesa di S. Nicola, padre Antonello Angemi.








Mi è piaciuto bella iniziativa