Dopo Bordonaro e Camaro gli operatori di Messina Servizi si sono spostati nel V quartiere
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Una nuova azione congiunta per ripulire le strade di Messina. Polizia municipale, Amministrazione comunale e Messina Servizi insieme nella lotta contro gli “zozzoni”. Sacchetti di rifiuti non differenziati, ingombranti e rifiuti speciali: nelle mini discariche abusive disseminate in città si trova di tutto.

L’isolato 13 dopo la bonifica straordinaria
Questa mattina una nuova bonifica straordinaria a Giostra, nella zona dell’isolato 13. Dopo le precedenti attività a Bordonaro e Camaro è toccato al V quartiere. Erano presenti gli assessori Massimo Minutoli e Ninno Carreri, il comandante della Polizia municipale Giovanni Giardina, il presidente della V Municipalità, Raffaele Verso, e tutti i consiglieri.

“Bisogna parlare con questa gente”
“Per combattere gli abbandoni è necessaria la collaborazione di tutti, soprattutto dei consiglieri di quartiere che vivono quotidianamente il territorio”, commenta l’assessore con delega agli interventi igienico-sanitari. “Bisogna andare a parlare con questa gente, con chi abita in quei luoghi in cui si creano le discariche”, sottolinea Minutoli.

Un costo di 2 milioni di Euro ogni anno
E’ bene ribadire ancora una volta che le bonifiche straordinarie costano a Messina Servizi circa 2 milioni di Euro ogni anno. Un costo che inevitabilmente si ripercuote sui cittadini che pagano la Tari. Inoltre gli assessori presenti hanno ricordato che ormai quasi tutte le zone in cui si formano discariche sono dotate di telecamere di videosorveglianza per stanare chi getta i rifiuti in strada. Inoltre va sottolineato che i trasgressori commettono un vero e proprio reato e le sanzioni possono arrivare fino a 18.000€.
Vedi qui la galleria fotografica della bonifica







Multe che comunque non pagherà mai nessuno così come non pagano acqua, affitti, assicurazione auto, bollette con annessi allacci abusivi. Di cosa stiamo parlando? risultano nullatenenti di civiltà soprattutto.
Purtroppo l’educazione civica non si può inculcare nelle teste di certi soggetti….per me , una volta beccati, si dovrebbero pubblicare sui social e sui giornali i loro nomi e cognomi con relative fotografie. Non capisco perchè non si fa. Si pubblicano nomi cognomi e foto di presunti omicidi e non si può fare per questi casi ???