La mobilitazione della Rete degli studenti medi: “No al tetto del 30% di alunni stranieri in classe, sì all'educazione sessuo-affettiva"
di Rossana Giannetto (Progetto YoungMe)
In video intervista con Caterina La Rocca (Rete degli studenti medi) e intervento di Maria Francesca Pellizzeri, dell’Udu
MESSINA – La Rete degli studenti medi dice no al decreto legge Valditara. Gli studenti messinesi hanno promosso oggi una manifestazione con l’obiettivo di dire no al decreto con cui il governo vuole inserire il tetto del 30% degli alunni stranieri nelle classi italiane. E si è tenuta ieri pomeriggio in Piazza Unione Europea, davanti Palazzo Zanca.

Federico Auditore della Rete degli studenti medi di Messina ha spiegato: “I problemi della scuola e degli studenti sono altri, invece di fare propaganda sull’accesso a scuola di bambini e ragazzi come noi, il ministro dovrebbe investire sulla sicurezza delle aule e sull’educazione sessuo-affettiva in tutte le scuole di ogni ordine e grado, al posto di vietarla. L’immigrazione nel nostro Paese è un’opportunità. Basta propaganda elettorale e basta razzismo”.
Tra gli interventi, quelli di Maria Francesca Pellizzeri, dell’Udu – Unione degli studenti, di Patrizia Donato (Cgil Scuola), del segretario della Cgil Messina Pietro Patti e della consigliera comunale del Partito democratico Antonella Russo.

