Dall'antica ricetta delle suore al taccuino ingiallito della mamma: "La mia fortuna è stata rispolverare i dolci della tradizione"
di Silvia De Domenico
MESSINA – “Storie di imprese e di idee” è un nuovo progetto di Tempostretto. Nel corso di 10 puntate racconteremo 10 storie imprenditoriali siciliane. Dalla costa ionica ai Nebrodi: continua il viaggio alla scoperta delle aziende del nostro territorio.

I dolci alla nocciola di Tortorici
Continua il nostro viaggio alla scoperta della nocciola di Sicilia. Dopo aver raccontato come viene prodotto e raccolto l’oro dei Nebrodi, continuiamo il racconto con delle ricette della tradizione. Siamo a Tortorici, nel regno delle nocciole di Lidia Calà Scarcione. Nella sua pasticceria, “Dolce incontro”, il 90% dei dolci sono fatti con questo prodotto.

“Facevo la sarta, non sapevo nulla di dolci”
“Compro nocciole dai produttori e trasformatori locali. Certo l’anno scorso è stata una pessima annata per i Nebrodi e ho dovuto acquistare sia nocciola siciliana che italiana, cerco di evitare quella estera”, racconta Lidia. Il suo incontro con il mondo della pasticceria è avvenuto in età adulta. “Io faceva la sarta, non sapevo nulla di dolci. Poi con la mia famiglia dovevamo aprire un bar e io non sono una che sa stare ferma, non potevo fare solo caffè e allora mi sono data da fare. Ho fatto dei corsi e ho imparato”, racconta.

“La mia fortuna è stata rispolverare i dolci della tradizione”
Ma la sua vera fortuna, o meglio intuizione, è stata quella di rispolverare i dolci della tradizione. Alcuni prodotti del territorio, come la pasta reale, si stavano perdendo. Non perché nessuno li facesse più ma perché la ricetta non era più quella di una volta. Lidia ha deciso di tornare a quella antica del 1600, nata all’interno del convento delle clarisse. Le suore avevano tramandato la ricetta alle signore anziane. Non tutte però erano generose nel tramandarla, ad esempio molte suocere la tenevano nascosta alle nuore. “Io sono stata molto fortunata e ho importa a farla da mia suocera”, racconta Lidia.

Il vecchio quaderno ingiallito della mamma
Anche dalla mamma ha imparato a fare dei dolci della tradizione, come i biscotti a “S” con la pasta di nocciole. “Conservo ancora il quaderno ingiallito di mia madre. Ormai è illeggibile, io l’ho ricopiato ma non l’ho mai buttato”, aggiunge. E mentre impasta, inforna e sforna ogni tanto lo sfoglia ancora.

La regina delle nocciole dei Nebrodi
Lidia Calà ci mostra come prepara i dolci tradizionali di Tortorici, ma anche come lavora le nocciole, come le trita, come realizza la pasta che serve per fare granite, creme e gelati. “Sono stata così caparbia nel promuovere la nocciola del Nebrodi, forse una delle prime a farlo, tanto da conquistarmi il titolo di signora o regina delle nocciole. Non ricordo chi mi abbia dato questo appellativo, forse una giornalista, ma da allora tutti mi chiamo così”, conclude.
“Sicilia che piace”, un progetto cofinanziato dalla Regione
“Sicilia che piace” è un’iniziativa cofinanziata dalla Regione Siciliana, grazie all’assessorato alle Attività Produttive. Tempostretto ha partecipato presentando il progetto “Storie di imprese e di idee”. L’intenzione strategica del progetto è quella di fare da cassa di risonanza e promozione alle eccellenze agro-alimentari, alle aziende operanti nel contesto della nautica e dell’economia del mare, alle imprese artigiane e a quelle della moda e dell’oreficeria, in particolare a quelle che usano materiali ecosostenibili. Visiteremo aziende votate all’innovazione di prodotto e di processo, all’uso di fonti alternative di energia e al rispetto delle compatibilità ambientali, anche eventualmente sostenute da programmi di finanziamento dell’Amministrazione Regionale.

