Messina, banda di Giostra sgominata dalla Gdf, ecco chi sono in 12 nel mirino VIDEO e NOMI - Tempostretto

Messina, banda di Giostra sgominata dalla Gdf, ecco chi sono in 12 nel mirino VIDEO e NOMI

Alessandra Serio

Messina, banda di Giostra sgominata dalla Gdf, ecco chi sono in 12 nel mirino VIDEO e NOMI

mercoledì 20 Luglio 2022 - 09:44

Colpo della Gdf a una banda dedita a furti di auto e veicoli per rivenderli sul web o con il "cavallo di ritorno"

MESSINA – Blitz della Guardia di Finanza di Messina dove, con 12 misure cauteari, i militari del Comando e del Gico del Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria hanno stoppato le attività di un gruppo criminale che teneva sotto scatto il quartiere con furti ed estorsioni. Associazione a delinquere finalizzata al furto, ricettazione, riciclaggio ed estorsione sono i reati contestati a vario titolo dalla Dda di Messina, guidata dal procuratore Maurizio De Lucia.

Gli investigatori del tenente colonnello Emanuele Camerota hanno decriptato gli sms e le conversazioni “in codice” degli indagati, riuscendo ad indentificarli e ricostruendo le loro attività. La banda metteva a segno continui furti, di auto e mezzi meccanici, o parti di veicoli, per poi “rivenderli” o restituirli ai proprietari con la classica tecnica del cavallo di ritorno. In alcuni casi i pezzi sono stati rivenduti sul web o ad officine compiacenti. A Giostra tutti sapevano chi c’era dietro i raid, spiega l’inchiesta, tanto che quando qualcuno subiva un furto sapeva, direttamente o tramite intermediari, a chi doveva rivolgersi. La banda aveva solidi legami con esponenti di spicco della criminalità catanese: quando un furto è stato compiuto fuori provincia, i “giostroti” si sono mossi subito e sono riusciti comunque a recuperare il maltolto al loro concittadino.

E durante l’inchiesta si è verificato anche uno “spettacolare” inseguimento: anziché fermarsi al controllo, uno degli indagati è fuggito, prima investendo un mezzo delle Forze dell’Ordine, poi a piedi lanciandosi nel vuoto da una scarpata.

Ecco i nomi degli indagati, molti dei quali sono vecchie conoscenze delle Forze dell’Ordine:

Alessio Nostro (32 anni, in carcere), Francesco Bucalo (domiciliari), Pietro Micali (carcere), Giuseppe Astuto (obbligo di firma), Marcello Nunnari (obbligo di firma), Pippo Molonia (obbligo di firma), Giovanni Cantarella (obbligo di firma), Natale Schifilliti (obbligo di firma), Gabriele Fratacci (41, carcere), Gaetano Batessa (34, carcere), Nunzio Buscemi (41, domiciliari), Massimiliano Santapaola (50, obbligo di firma).

“In sintesi, l’odierna operazione testimonia, ancora una volta, il costante impegno della Procura della Repubblica e del Tribunale di Messina, nonché delle Fiamme Gialle Peloritane a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini, soprattutto rispetto ad odiosi reati predatori che fortemente incidono sulla qualità della vita e sulla sicurezza percepita.”, recita una nota ufficiale.

Le ipotesi di reato nei confronti delle persone fermate andranno ora al vaglio dei giudici, a cominciare dalla fase degli interrogati di garanzia durante i quali gli indagati potranno difendersi fornendo la loro versione dei fatti.

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