Lo strazio dei parenti dei dispersi sotto le macerie del palazzo crollato a Pistunina
Video di Marco Olivieri
“Mio fratello è lì, è andato a lavorare alle tre, anche io avrei dovuto cominciare a lavorare tra poco, lavoro qui da dieci anni”. Così Sarika, tra le lacrime, racconta il suo strazio davanti le macerie della palazzina di tre piani crollata a Pistunina. Sotto, tra le macerie, i Vigili del Fuoco e gli altri soccorritori cercano ancora decine di dispersi.
La testimonianza: “Mio fratello era arrivato a lavoro da poco, anche io dovevo arrivare”
Tra loro c’è il fratello di Sarika, in ansia per la sorte dell’uomo. Si stringe ai parenti, agli altri lavoratori che al momento del crollo stavano per entrare nei locali commerciali dell’edificio. Sono tante le persone che si affollano intorno le macerie della palazzina, in attesa di notizie sui loro cari che si trovavano all’interno, al momento del crollo: proprietari e dipendenti del negozio gestito da una famiglia cinese, gli operai a lavoro al piano terra della palazzina, dove probabilmente si è originata la causa del crollo, le famiglie che vivono all’interno degli appartamenti ai piani alti.
Le immagini drammatiche
Lacrime, urla e paura si mischiano alla polvere che ancora sale dalle macerie, alle sirene delle ambulanze in spola costante tra Pistunina, il Policlinico e il Piemonte- i due ospedali dove vengono trasportati i feriti – i mezzi a lavoro. Adesso è corsa contro il tempo per estrarre vive dalle macerie quante più persone possibili.

