Mondello: "Basta l'auto come modello unico, mettiamo al centro il pedone" VIDEO - Tempostretto

Mondello: “Basta l’auto come modello unico, mettiamo al centro il pedone” VIDEO

Marco Olivieri

Mondello: “Basta l’auto come modello unico, mettiamo al centro il pedone” VIDEO

martedì 22 Novembre 2022 - 11:48

Il vicesindaco e assessore: "Stiamo proponendo un cambiamento culturale nella mobilità"

MESSINA – Il vicesindaco e assessore Salvatore Mondello non demorde. Questo cambiamento culturale della mobiiltà s’ha da fare: “L’autovettura non è più all’apice. Prima viene il pedone. A seguire la ciclovia, la pista ciclabile, e poi i mezzi pubblici. L’auto viene molto dopo se vogliamo diventare una città più vivibile. Se poi siamo gli stessi che andiamo a dire al sindaco di Messina che nelle classifiche non abbiamo posti rilevanti, dovremmo farci un esame di coscienza e interrogarci: cosa vogliamo dalla nostra città? Quelle che sono ai vertici della vivibilità si sono dotate di regole condivise che funzionano. Si citano sempre le blasonate Bologna e Trento ma a me piace rapportarmi a città più vicine alle nostre: Cosenza e Taranto, ad esempio, hanno cambiato il loro sistema di mobilità. Oggi Cosenza ha una lunga isola pedonale”.

Un intervento in occasione della presentazione, al suo fianco il presidente di Atm, Giuseppe Campagna, della campagna “GentilMEnte rispetta Messina”. Ha aggiunto il vicesindaco: “Bisogna rivedere il modo di pensare. Non è possibile farlo tutto in una volta. Ci vuole pazienza. Ha precisato, invece, il presidente di Atm, in relazione ai posteggi selvaggi di diversi cittadini: “Quando noi rimuoviamo le auto, non facciamo cassa, come pensano in tanti. In realtà, il servizio di rimozione costa tantissimo e preferirei avere un operatore alla guida di un autobus. E non di un carro attrezzi”.

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14 commenti

  1. Ma è del mestiere questo? W le auto in doppia fila

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  2. Tutto condivisibile, però noi da voi amministratori possiamo o no aspettarci delle misure di repressione e controllo, oppure dobbiamo morire tutti in attesa del cambiamento culturale?

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  3. Ma chi ve l’ha chiesto? Trento è una città pulita e solo per studenti, è morta dopo le 7 di sera . E Cosenza e Taranto? Sarebbero migliori di Messina? Ma ci siete mai stati?

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  4. FRANCESCO PANASITI 22 Novembre 2022 16:34

    MESSINA è PER LA MAGGIOR PARTE UNA CITTA COLLINARE e con molti villaggi quindi non funzionado i servizi pubblici e non potendo usare la bici si utilizza l’auto. Il signore un questione abita al centro e, fortunato lui, può andare a piedi a comprare il giornale e le sigarette se fuma. Ma finiamola con le barzellette

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  5. A Messina oltre il 50% dei residenti è composta da persone anziane che non possono fare a meno dell’auto anche per andare a fare la spesa o in farmacia. Io sto dalle parti della Panoramica ed anche per comprare il pane devo necessariamente usare la macchina, gli autobus dalla Panoramica passano raramente, e non posso camminare molto (purtroppo). I cittadini che abitano in centro potrebbero a volte fare a meno dell’auto ma, visto che Messina si estende sulla lunghezza di circa 40 Km., la maggior parte non andrà più in centro ed i pochi negozi rimasti ne subiranno le conseguenze.

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  6. Complimenti per chi li ha votati, questi scendono dal pianeta Marte per distruggere quel poco che è rimasto del commercio a Messina, spingendo tutti a comprare nei centri commerciali (come in tutte le città che hanno chiuso il centro, deserto totale).

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  7. Lo vada a dire a una persona anziana che per fare la spesa o sbrigare commissioni ha necessità di prendere l’auto. Oppure li lasciamo all’acqua e al vento di pensiline inesistenti ad attendere autobus che non sempre rispettano corse e tabelle di marcia. Quando i mezzi pubblici diventeranno efficienti e in numero maggiore da servire con frequenza regolare la periferia e i villaggi collinari, allora se ne potrebbe riparlare.

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  8. Messina è una città con tanti anziani e molti di loro non sono in grado di camminare per chilometri a piedi per cui facile parlare di cambio culturale. Non dico di trovare il posto proprio sotto casa o davanti all’ipotetico negozio ma provatele sulla vostra pelle le difficoltà e poi ne riparliamo, anche perchè finchè i mezzi pubblici non saranno in un numero più che sufficiente a coprire le zone periferiche e collinari con puntualità e regolarità allora ecco che sarà necessario utilizzare l’auto per ogni minimo spostamento. E poi paghiamo già bolli e assicurazioni a prezzi esorbitanti, per cui l’auto uno se la sfrutta come e quanto crede. Ripeto facile parlare a vanvera per chi vive in centro servito di tutto.
    Saluti.

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  9. Il vice sindaco Mondello come si reca al lavoro? Con la bici, con il tram o, come suppongo, con l’auto?

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  10. CACCAMO CARMELO 22 Novembre 2022 21:16

    …Egregio Signor Vicesindaco, le Sue sono enunciazioni filosofiche e riferite e concentrate sulla auto centrica… quindi le città blasonate hanno alle spalle decenni di pubblica amministrazione sana, sostenuta dal civismo direi atavico, laddove la parte privata svolge ul suo ruolo fondamentale… le città che arretrano nelle classifiche, devono l’arretramento al miglioramento delle altre… non peggiorano di per sè… e tenga presente che se vuole sviluppare la Sua tesi, deve trovare sponda negli altri capoluoghi siciliani, per non parlare del Sud intero…

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  11. Stanno imponendo una idea distorta:
    Il problema è l’auto, togliamola.
    Tutti possono usare il monopattino.
    Pure il vecchietto col bastone o la madre con bimbo con passeggino…o con buste della spesa.
    Se piove, a piedi è più bello…etc…etc…

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  12. Federico Di Salvo 23 Novembre 2022 00:06

    Grande Mandello, finalmente qualcuno del 21esimo secolo ad amministrare la cittá, speriamo vada fino in fondo. Messina ha enormi potenzialità, c’è bisogno come l’aria di questo cambio culturale!!dritti fino alla meta.

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  13. credo che dovrebbero dare l’esempio loro e non circolare con le auto blu, alla faccia nostra

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  14. Messina è una città con tanti anziani e molti di loro non sono in grado di camminare per chilometri a piedi per cui facile parlare di cambio culturale. Non dico di trovare il posto proprio sotto casa o davanti all’ipotetico negozio ma provatele sulla vostra pelle le difficoltà e poi ne riparliamo, anche perchè finchè i mezzi pubblici non saranno in un numero più che sufficiente a coprire le zone periferiche e collinari con puntualità e regolarità allora ecco che sarà necessario utilizzare l’auto per ogni minimo spostamento. E poi paghiamo già bolli e assicurazioni a prezzi esorbitanti, per cui l’auto uno se la sfrutta come e quanto crede. Ripeto facile parlare a vanvera per chi vive in centro servito di tutto.
    Saluti.

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