L’area da 130 posti al via tra canalizzazioni, nuova segnaletica e dissuasori per liberare i marciapiedi del borgo marinaro
Un’area di 4.500 metri quadrati, attrezzata per ospitare circa 130 posti auto, con accesso gratuito 24 ore su 24 e impianto di illuminazione pubblica. Ha aperto i battenti a Rodia il nuovo parcheggio a servizio del lungomare e del borgo marinaro, pensato per alleggerire la cronica pressione automobilistica che ogni estate manda in tilt la viabilità della zona e rischia di bloccare anche i mezzi di soccorso.
Com’è fatta la nuova area sosta
Le immagini aeree e da terra di Ciccio Villari mostrano un grande spiazzo pianeggiante con fondo in terra battuta, ricavato a pochi metri dalla linea di costa e inserito nell’abitato della zona.
L’organizzazione interna della sosta è stata definita in maniera ordinata attraverso l’installazione di una rete di paletti di legno collegati da funi e delimitazioni arancioni, che canalizzano le auto in file parallele. L’accesso è segnalato dalla nuova cartellonistica stradale (“Parcheggio non custodito”) posta all’ingresso, delimitato da pilastri in muratura e da un cartello di senso unico di marcia per regolare i flussi in entrata e in uscita.
Misure anticaos sul lungomare
L’attivazione del parcheggio si inserisce in un piano più ampio di regolamentazione della sosta lungo la riviera. Oltre all’apertura dello spiazzo, è prevista la realizzazione della nuova segnaletica sul lungomare, con stalli definiti per le auto da un lato e l’installazione di archetti dissuasori dall’altro, così da evitare il parcheggio selvaggio e restituire i marciapiedi ai pedoni e ai bagnanti.
Fase sperimentale e progetti futuri
Il contratto prevede inizialmente un affitto di sette mesi, ma non si esclude che la scelta possa diventare permanente in futuro, ricalcando modelli già ipotizzati per altre zone della città come l’area delle Torri Morandi a Capo Peloro.
L’accordo prevede un canone di locazione mensile di 900 euro per un totale di 6.300 euro, a cui si sommano 3.700 euro per il rimborso delle spese vive sostenute dalla proprietà per i lavori preparatori, dallo spianamento alla scerbatura e rimozione dei detriti.
Resta invece ancora sulla carta il prolungamento e la realizzazione della nuova strada di collegamento, un progetto atteso da quasi cinque anni la cui attuazione slitterà almeno fino alla prossima estate.























