Un nuovo tassello per la dirigenza provinciale
di Silvia De Domenico e Marco Ipsale
È Letteria Parisi, detta Lalla, la nuova capa di gabinetto della Città Metropolitana di Messina. La sua nomina è stata ufficializzata e presentata stamani in Sala Giunta di Palazzo dei Leoni, dal sindaco metropolitano Federico Basile.
“Completiamo la squadra di governo della Città Metropolitana con la figura di capo di gabinetto per aiutare ancora di più il povero sindaco”, ha detto Basile, sottolineando l’esigenza di “dare una sterzata ancora più decisa”. Basile ha poi evidenziato le difficoltà operative dell’ente: “Una Città Metropolitana fatta da 108 Comuni con territorio vastissimo e con poche risorse, che deve cercare di garantire servizi ordinari e anche straordinari”.
Lalla Parisi ha evidenziato le complessità del nuovo ruolo. “Accolgo questo incarico con grande emozione e spirito di servizio e impegno. Tante sono le sfide, tanti sono i divari che vanno recuperati”. Ricordando la sua precedente esperienza in Provincia, ha aggiunto: “Ritorno qui dopo la fase del Consiglio provinciale dal 2008 al 2013. L’emozione è tanta, quella è stata una fase che mi ha formato e forgiato, mi ha dato tanto anche in termini di rapporti umani”. Ha poi riflettuto sulle conseguenze della riforma che ha colpito le province: “Dopo quella fase siamo stati politicamente come Città Metropolitana tutti un po’ più poveri perché i Comuni sono stati privati per risolvere i piccoli grandi problemi. Siamo stati noi un punto di riferimento per i sindaci metropolitani”.
“Ti sono grata per la fiducia che io spero di tramutare in atti concreti, le parole sono belle ma devono essere supportate da atti concreti – si è poi rivolta a Basile -. Il mio impegno sarà costante in un clima di collaborazione condivisa mettendo in campo le mie modeste competenze”.
Infine, il direttore Pippo Campagna ha offerto una prospettiva sulla nuova fase dell’amministrazione: “Ora si è insediato il nuovo Consiglio, si inizia una nuova fase. Non servono solo atti amministrativi ma bisogna avere quel raccordo politico con i consiglieri provinciali perché i percorsi siano condivisi”. Campagna ha ribadito la necessità di gestire le risorse con oculatezza: “I fondi non sono infiniti, stiamo cercando di darci delle regole con amministratori locali”, chiudendo con una nota sulla complessa collaborazione: “Si è innescato un meccanismo di collaborazione e sinergia, non è facile dare risposte a 108 Comuni ma ci stiamo provando”.

Ormai questa amministrazione ha preso un senso unico, svolta sempre da un lato.
Una spesa inutile in un ente fantasma, tenuto in piede dalla politica regionale in quanto non si ha un progetto dove parcheggia gli ultimi impiegati.