Il 6 giugno, per la ricorrenza, sarà celebrato l'artista messinese, figura centrale dello Zecchino d'oro dal 1961 al 2006. "Vi racconto come è nata la voce di Topo Gigio"
MESSINA – Ancora si diverte con il tormentone “Ma cosa mi dici mai?”. La sua voce è rimasta nell’immaginario di tantissimi spettatori della televisione italiana. Un pezzo di storia della Rai. Il messinese Peppino Mazzullo, attore e doppiatore, voce celeberrima di Topo Gigio nello Zecchino d’oro dal 1961 al 2006, compie 100 anni. E da anni vive in uno storico palazzo di Santo Stefano di Briga, il borgo della provincia di Messina dove è nato il 6 giugno 1926 e al quale è sempre rimasto legato. Per l’occasione, gli abitanti del villaggio hanno organizzato una festa in suo onore che si svolgerà venerdì 6 giugno alle 17.30, in Piazza San Giovanni, proprio a Santo Stefano di Briga.




Sottolineano gli organizzatori: |”L’evento sarà accompagnato da un momento conviviale curato da Slow Food Messina e Non Solo Cibus, che offriranno un buffet con salumi, formaggi e pane realizzati con grani tradizionali. La serata si concluderà con il tradizionale taglio della torta. Saranno presenti anche l’attore Leo Valli, attuale voce di Topo Gigio, e il cantautore e compositore Franco Fasano, amici del maestro e protagonisti del mondo dello spettacolo italiano”.


“Vi racconto come è nata la voce di Topo Gigio”
Peppino Mazzullo racconta come è nata l’idea di dare voce al personaggio di Topo Gigio, creato da Maria Perego: “Avevo due anni ed ero coricato. E vidi, ai piedi del letto, un’immagine che mi faceva cenno. Allora mi spaventai e urlai mamma. Ma la voce non usciva. Era l’immagine di una figurina che mi inquietava. Poi mia madre mi disse che si trattava di un folletto e che mi avrebbe portato fortuna. Quell’immmagine (il pupazzo di Topo Gigio, n.d.r.) l’ho rivista 35 anni dopo in Rai e mi sono venuti i brividi. E io annunciai che mi piaceva e che avrei provato a dargli voce. Chissà che non salti fuori qualche bel personaggio. E iniziai con la frase “Ma cosa mi dici mai?”. E ancora: “Era tanto che stavo zitto. Ora finalmente posso parlare. Mamma mia. Però qua in città si sta male: ci sono i gatti. I gatti sono molto affezionati. Ahahah”. E così gli ho dato la voce”.
La formazione all’Accademia d’arte drammatica e il personaggio di Richetto allo Zecchino d’oro
Come ricorda Wikipedia, “Peppino Mazzullo ha iniziato a recitare a Santo Stefano Briga e poi ha frequentato l’Accademia d’arte cinematografica a Roma e l’Accademia d’arte drammatica a Milano. Dal 1950 ha iniziato la carriera teatrale con la compagnia di Guglielmo Della Seta e con la compagnia di prosa della Rai. È stato primo attore in alcuni teatri milanesi e negli anni Cinquanta ha fatto parte della compagnia di Enzo Ferrieri. Oltre alle sue performance vocali, si ricordano anche le partecipazioni di Mazzullo agli spettacoli dello Zecchino d’Oro degli anni Sessanta, nell’interpretazione del personaggio di Richetto, lo scolaro eternamente bocciato”.
