Stato di emergenza nazionale per Calabria, Sicilia e Sardegna. Wanda Ferro: “una risposta immediata, concreta e necessaria”
ROMA – Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per Calabria, Sicilia e Sardegna, duramente colpite dal ciclone Harry e dalle violente mareggiate degli ultimi giorni. La misura, proposta dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, avrà una durata di 12 mesi, prorogabile per ulteriori 12, come previsto dalla normativa vigente.
Contestualmente, il Governo ha deliberato uno stanziamento immediato di 100 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, destinato ai primi interventi urgenti. Le risorse serviranno in particolare a coprire le spese sostenute dai Comuni per la rimozione dei detriti, il ripristino dei servizi essenziali e gli interventi di somma urgenza.
Come spiegato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti delle Regioni interessate sono stati nominati commissari delegati, con poteri straordinari e possibilità di deroga alle procedure ordinarie, per garantire interventi rapidi ed efficaci.
Musumeci ha chiarito che, una volta acquisito un quadro dettagliato dei danni, il Governo potrà procedere con ulteriori stanziamenti destinati alla ricostruzione, attraverso un provvedimento interministeriale. In caso di opere particolarmente complesse, potrebbe essere attivata la legge 40, che prevede il passaggio dallo stato di emergenza allo stato di ricostruzione e la nomina di un commissario straordinario ad hoc.
FERRO: “RISPOSTA IMMEDIATA, CONCRETA E NECESSARIA”
Soddisfazione è stata espressa anche dalla sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, che ha definito la dichiarazione dello stato di emergenza “una risposta immediata, concreta e necessaria” ai territori colpiti, sottolineando l’importanza del coinvolgimento diretto delle istituzioni regionali.
“Lo stanziamento immediato di 100 milioni – ha aggiunto – consente di affrontare i bisogni più urgenti, in attesa di un ulteriore provvedimento per la ricostruzione”.
