Si accende il dibattito sulla somma stanziata dal Cdm questo pomeriggio per fronteggiare l'emergenza
“Lo stanziamento di 100 milioni sembra una burla a fronte di danni stimati tra Sicilia, Calabria e Sardegna di oltre 3 miliardi”. Lo dice il segretario della Cgil Sicilia Alfio Mannino. “Inoltre – aggiunge – mi pare che non ci sia nulla per i lavoratori coinvolti nel fermo delle attività e questo è uno scandalo. Le risorse sono insufficienti, anche per un primo intervento, si era parlato di 500 milioni almeno appena stamani.
“È evidente peraltro – conclude il segretario della Cgil Sicilia – che si tratta solo di misure d’emergenza, senza prevedere niente per il mondo del lavoro e senza nemmeno la previsione di interventi strutturali. Questo, qualora servisse conferma dell’antimeridionalismo di un governo che usa due pesi e due misure per nord e sud del Paese”.
Siracusano (Fi): “Governo al fianco delle comunità colpite”
Di tenore diametralmente opposto le dichiarazioni di Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia: “Con questa decisione il governo stanzia immediatamente 100 milioni di euro a favore delle Regioni interessate per garantire le prime risposte urgenti, i primi ristori, e gli interventi necessari alla messa in sicurezza dei territori”.
“La ricognizione dei danni proseguirà nelle prossime settimane e – aggiunge Siracusano – sulla base delle esigenze che emergeranno, verranno stanziate ulteriori risorse. Il governo è e sarà al fianco delle comunità colpite da questa ondata di maltempo: lo ha dimostrato sin dalle prime ore successive al disastro e lo conferma oggi con una decisione tempestiva e concreta, per sostenere cittadini, lavoratori e imprese e accompagnare i territori nel percorso di ricostruzione e ripartenza”.
De Luca (M5s): “Sicilia vista come periferia dell’impero”
“Un’elemosina o poco più. Ci saremmo aspettati ben altro stanziamento da Roma, visto il disastro che siamo chiamati ad affrontare e il cui bilancio aumenterà sicuramente nei prossimi giorni. Dicono che si tratti di somme previste solo per i primi interventi, ma con 33 milioni non credo si possa fare molto”. Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca.
“A Roma – prosegue l’esponente del M5S – continuano a vederci come l’estrema periferia dell’impero cui guardare con attenzione solo quando c’è da raccattare voti. Questo minimo stanziamento spiega inoltre, forse, perché la notizia non è passata con evidenza nei tg nazionali: il governo evidentemente non voleva stanziare molti soldi per la vicenda e non voleva farla passare come una grande emergenza”.
“Non abbiamo bisogno della magnanimità fasulla di Roma – continua De Luca – ci restituiscano parte di quanto sottratto con la complicità di Schifani per assecondare i capricci di Salvini e un ponte di cui la Sicilia non ha bisogno e che con tutta probabilità non si farà mai. Vediamo cosa arriverà prossimamente, come è stato dichiarato, speriamo solo che non sia un altro piatto di lenticchie. Vediamo pure come Schifani e la sua maggioranza faranno la propria parte in Sicilia. Rinuncino a tutti gli emendamenti territoriali, come faremo noi, e si metta a disposizione della ricostruzione l’intero plafond previsto per i collegati alla Finanziaria, fatte salve le somme per le norme urgenti e indifferibili”.
