Salvini nel Messinese colpito dal ciclone, polemica sui fondi per il ponte

Salvini nel Messinese colpito dal ciclone, polemica sui fondi per il ponte

Marco Olivieri

Salvini nel Messinese colpito dal ciclone, polemica sui fondi per il ponte

venerdì 30 Gennaio 2026 - 07:00

Al suo fianco Schifani. Germanà attacca: "Slogan vuoti sui fondi Fsc". Pd e M5S: "No al ponte della propaganda. Sì a infrastrutture primarie"

di Marco Olivieri

MESSINA – Il giorno del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini nella riviera jonica per visitare la parte di Sicilia colpita dal ciclone Harry. A esaltare la visita di oggi dell’esponente leghista è il senatore Nino Germanà, segretario della Lega in Sicilia, mentre infuria la polemica sui fondi per il ponte sullo Stretto: “L’attenzione del governo nazionale sui disastri del ciclone è altissima. Salvini incontrerà i sindaci ma soprattutto la gente e gli imprenditori che hanno subito danni pesanti. L’obiettivo è quello di capire da vicino quali sono gli interventi necessari per la ricostruzione dei territori colpiti e dare così risposte immediate, anche in termini finanziari. Capisco il nervosismo delle opposizioni, ormai aggrappate a slogan vuoti sui fondi Fsc (Fondi sviluppo e coesione) per il Ponte nello Stretto, ma la realtà per chi svolge funzioni di governo è il solo parametro sui cui fondare la propria azione. Del resto i fondi Fsc sono appostati per le spese in conto capitale, mentre per le emergenze si agisce con la dotazione per le spese corrente. La Sicilia riceverà tutto quello che è necessario e la Lega è in prima linea per spingere sull’acceleratore. Con noi le chiacchiere stanno a zero”.

Nei giorni scorsi a fare discutere è stato pure l’ordine del giorno di Sud chiama Nord approvato grazie anche a nove franchi tiratori della maggioranza. Ordine del giorno che impegna il governo regionale a procedere alla riprogrammazione delle risorse Fsc destinate al Ponte sullo Stretto di Messina per fronteggiare l’emergenza provocata dal ciclone “Harry” e dagli eventi calamitosi che hanno colpito il Comune di Niscemi. Lo stesso De Luca, che ha annunciato un’iniziativa “verità” a Niscemi, polemizza sulla sua pagina con il sindaco leghista di Furci Siculo Matteo Francilia, che ha fatto riferimento a “urlatori”.

“No al ponte della propaganda. Sì a infrastrutture primarie, strade, ferrovie, scuole e ospedali”

In ogni caso, il tema ponte rimane caldissimo. E s’intreccia su quello del modello di sviluppo per una Sicilia così minata da erosione costiere e inadeguatezze strutturali. “Ma cosa ci viene a fare qui il ministro delle Infrastrutture Salvini visto che in Sicilia infrastrutture degne di questo nome non ce ne sono e quella che lui vorrebbe è solo un modellino in scala? Venga tra noi se lo ritiene opportuno ma porti con sé i miliardi sottratti alla Sicilia e ai siciliani per finanziare oltre al suo ego, il sogno proibito e obsoleto, il Ponte sullo Stretto di Messina. Ci restituisca i soldi signor ministro. Dica questo al punto stampa col presidente Schifani, colui che acconsentì allo scippo senza battere ciglio. Oppure resti in rispettoso e religioso silenzio di fronte alla devastazione senza precedenti che troverà e per la quale nessuno di voi – ivi compreso il suo smemorato collega Nello Musumeci, già presidente di questa martoriata regione – può sottrarsi dalle proprie responsabilità”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.

Gli fa eco il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Sicilia Nuccio Di Paola: “Il ministro Salvini rimanga tranquillamente dove si trova. Se deve sorvolare le aree distrutte dal ciclone Harry e atterrare per promettere delle cose, prima sblocchi il miliardo e 300 milioni di fondi Fsc dei siciliani che ha immobilizzato per il suo ponte di propaganda e che non serve certamente ai siciliani e ai calabresi. Al Mezzogiorno e in particolare alla Sicilia servono le infrastrutture primarie, strade, ferrovie, scuole e ospedali, non un ponte di propaganda che fa sfregare le mani solo ai suoi amici. Caro Salvini, finché non restituirai i soldi che stai soffiando ai siciliani, noi sull’Isola non ti vogliamo. Lo diciamo noi del Movimento 5 Stelle, lo dicono tutte le forze politiche di opposizione e certamente anche una parte della tua maggioranza”.

“Quale modello di sviluppo per il sud?”

Perché non ci si fermi alla polemica politica, occorre approfondire la dimenticata questione meridionale. E affrontare finalmente il vero tema, come abbiamo scritto: quale modello di sviluppo per un Mezzogiorno che necessita di una rivoluzione strutturale in termini d’infrastrutture? Chi dice “no” al progetto ponte, gestito sul piano politico con pressapochismo dal centrodestra al governo, crede in un progetto alternativo per il Meridione? In molti, seppure con tutti i limiti dell’attuale centrosinistra, sì. Ed è bene che su questo si sfidi il fronte governativo. Abbiamo bisogno di contenuti, idee, progetti. E non solo di polemiche. E questo è il tema dei temi: come fare rinascere il sud d’Italia, mentre il treno del Pnrr appare un’occasione mancata.

La tappa messinese di Salvini

Ma torniamo all’oggi. Il ministro Salvini atterrerà a Catania alle 9.30. Da qui si sposterà in elicottero fino in Calabria per un sorvolo delle zone maggiormente colpite dalle mareggiate. Alle 14 raggiungerà Furci Siculo, accolto dal sindaco e suo consigliere a Palazzo Chigi, Matteo Francilia, dal presidente della Regione, Renato Schifani, e dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. A Furci è prevista una tappa di un’ora, prima di raggiungere in auto Letojanni, dove Salvini farà un sopralluogo sul lungomare. Infine, durante il tragitto di rientro verso Catania, il vicepresidente visiterà Acitrezza e il lungomare etneo.

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7 commenti

  1. Quando apparecchi la tavola ed inviti ospiti importanti promettendo un pasto abbondante, non puoi disdire all’ultimo momento.
    Non sempre gli invitati sono persone comprensive.

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  2. Mi vergogno che gente come questa, dopo le dichiarazioni di ieri, metta piede sulla nostra terra. Mi fanno più paura quelli che li votano che il ciclone Harry

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  3. Purtroppo Fabio c’è chi li ha votati e lo voterà di nuovo… forse non arriveranno al massimo dei consensi ma ci saranno sempre, se no Messina e la Sicilia non si sarebberp ridotte così.

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  4. Arriva buon ultimo. Nemmeno ha saputo programmare il suo arrivo….avrá avuto importanti impegni istituzionali….come far pagare le quote a chi non versa…o salutare gli amici inglesi….

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  5. Purtroppo Fabio c’è chi li ha votati e lo voterà di nuovo… forse non arriveranno al massimo dei consensi ma ci saranno sempre, se no Messina e la Sicilia non si sarebberp ridotte così.

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  6. Solo Schlein è peggio di questo.

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  7. Mi immagino una ripartizione degli aiuti così come segue
    – provincia di Messina: 500 euro
    – provincia di Siracusa: 500 euro
    – provincia di Caltanissetta: 1.000 euro
    – provincia di Catania: 32.998.000 euro

    Ma sono sicuro ci si batterà in futuro per una più equa ripartizione

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