Il Messina a Paternò, seconda finale da vincere a tutti i costi

Il Messina a Paternò, seconda finale da vincere a tutti i costi

Simone Milioti

Il Messina a Paternò, seconda finale da vincere a tutti i costi

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venerdì 30 Gennaio 2026 - 11:00

La sfida in programma domenica alle ore 14:30 allo stadio "Falcone e Borsellino" di Paternò, importante sfida salvezza contro l'ultima del girone I

MESSINA – Il Messina dopo la vittoria casalinga contro l’Acireale deve prendere slancio e la palla al balzo nella prossima gara in trasferta contro il Paternò. Un importante scontro salvezza, una seconda finale di tre in terra etnea poi si ospiterà al “Franco Scoglio” il Ragusa, in cui i tre punti vanno presi nonostante la pressione.

Una vittoria contro il Paternò manderebbe il Messina a quota 21 punti ed è probabile che il biancoscudati oltre ai punti possano guadagnare ancora qualche posizione visti gli incroci nella 22ª giornata di Serie D. La sfida è programmata allo stadio “Falcone e Borsellino” alle ore 14:30 di domenica 1 febbraio.

Il Messina dovrebbe arrivarci con Tourè pienamente recuperato, che nei giorni scorsi è tornato pienamente in gruppo, unico assente Ivan Yekalej che ha subito nelle settimane scorse un infortunio serio. Non dovrebbero esserci altre defezioni e semmai un tassello in più visto che come anticipato Cauet Werner, terzino/esterno mancino brasiliano figlio di Julio Cesar, è stato regolarmente tesserato ed è regolarmente in gruppo.

L’avversario Paternò

L’unica buona notizia del Paternò è che si gioca in terra etnea. La formazione affidata ora a Francesco Millesi è l’unica del girone I di Serie D a non aver ancora ottenuto una vittoria lontano dalle mura amiche. Appena due punti frutto di due pareggi, uno quello col Messina all’andata, al “Falcone e Borsellino” invece con due vittorie e tre pareggi, ma i tre punti mancano da dodici partite.

Negli ultimi quattro turni il Paternò ha subito tre sconfitte e pareggiato ad inizio gennaio con la Vibonese 0-0, un gol fato e undici subiti. In totale con 41 gol presi il Paternò è la peggior difesa del girone, solo dieci le reti segnate che fanno degli etnei il peggior attacco legittimando coi numeri l’ultima posizione in classifica.

Tra le file del Paternò Mohammed Boulahia è l’unica nota positiva, attaccante che ha segnato tre reti. Non ci sono ex Messina tra le file degli etnei, e la vittoria manca dal 2 novembre. Squadra in caduta libera motivo per cui il Messina è obbligato a fare risultato in qualsiasi modo.

Il precedente dell’andata

All’andata arrivò un deludente pareggio a reti bianche. Uno zero a zero figlio anche dell’addio di Reis Daquinto proprio in quei giorni che aveva di fatto cambiato totalmente volto all’attacco di mister Romano. Solo dopo l’allenatore si inventò la strada coppia Tourè-Roseti con quest’ultimo che è al momento il capocannoniere dei biancoscudati con cinque reti.

In quella sfida di fine settembre al Franco Scoglio andò segno Daniele Trasciani su calcio piazzato nel primo tempo ma la rete fu annullata per fuorigioco. Poi non si ricordano altre occasioni nitide dei padroni di casa. Il Paternò di mister Corapi comunque non fece molto di meglio nei 94 minuti totali di partita comprensivi di recupero.

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