Riqualificazione linea tram: "troppi ritardi e pochi operai nei cantieri"

Riqualificazione linea tram: “troppi ritardi e pochi operai nei cantieri”

Marco Ipsale

Riqualificazione linea tram: “troppi ritardi e pochi operai nei cantieri”

mercoledì 04 Febbraio 2026 - 12:00

Il consigliere Libero Gioveni denuncia la lentezza dei lavori di ammodernamento della linea e chiede chiarimenti su costi e gestione del personale

La data del 17 marzo 2025 rappresenta la «linea di demarcazione temporale fra la “Messina col tram” e la “Messina senza il tram”». In quella giornata il servizio è stato totalmente interrotto per consentire l’avvio dei lavori di riqualificazione e ammodernamento affidati all’impresa Columbrita. Eppure, sottolinea il consigliere comunale Libero Gioveni, pur essendo trascorso ormai quasi un anno, «la presenza di uomini e mezzi nella sede tranviaria sembra tuttora una chimera».

Ritardi nella tabella di marcia e il paradosso dei semafori

Secondo Gioveni, in tema di produttività, «di ritmi lavorativi se ne aspettavano di molto più serrati e frequenti». Il consigliere evidenzia l’«acclarata inutilità di vedere ancora accesi i semafori in alcuni incroci con la tranvia che impediscono il libero transito dei veicoli nonostante l’assenza del tram». I lavori, sottolinea il capogruppo di FdI, «procedono molto a rilento rispetto ai tempi previsti, con buona pace dei cittadini messinesi che non si capacitano di questi ritardi» e che «avrebbero potuto usufruire di una parzializzazione del servizio».

Il nodo della manutenzione e i livelli occupazionali

L’attenzione si sposta poi sull’appalto della manutenzione, aggiudicato all’impresa Begen Infrastrutture, che però – dice Gioveni – «non ha assorbito le maestranze perseguendo l’esercizio della clausola sociale». Risulta in atto, oltre al vigente appalto relativo alla riqualificazione, anche quello della manutenzione, ma con «4 delle 6 unità di personale totalmente inoccupate da più di 1 anno». Si tratta, per Gioveni, di una «apparente incongruenza relativa ad un servizio di manutenzione che al momento risulterebbe rivolto ad una infrastruttura totalmente fuori esercizio», con conseguenti e «presumibilmente inutili costi a carico della collettività».

Le richieste all’amministrazione comunale

Con un’interrogazione rivolta al sindaco Federico Basile, al vice Salvatore Mondello e ai vertici di Atm, Libero Gioveni chiede di conoscere i motivi degli «evidenti ritardi nella tabella di marcia» e «che genere di attività sono state completate finora». Il consigliere interroga inoltre l’amministrazione per sapere «quanto costa attualmente ad Atm il servizio di manutenzione» e come si intendano tutelare i livelli occupazionali, atteso il «silenzio dell’Amministrazione alle sollecitazioni provenienti dagli stessi lavoratori». Infine, Gioveni esprime preoccupazione poiché «l’attuale confusione o condizione in cui si ritrova Atm nella gestione della tranvia, possa causare dei futuri contenziosi con conseguenti aggravi di costi a carico dell’azienda».

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