In città i vertici nazionali dell'Anm per un confronto a UniMe e al Circolo del Tennis
Messina – Proseguono gli incontri pubblici e i dibattiti in vista della referendum confermativo sulla riforma costituzionale relativa alla carriera dei giudici e al Csm. Due interessanti incontri di alto livello, giovedì 5 febbraio a Messina, provano ad approfondire la questione, oltre la dialettica polarizzata tra i “fronti” del sì e del no, con relatori di livello nazionale.
Confronto a UniMe
Nell’aula magna dell’Università, domani pomeriggio alle 15 approfondiranno temi e posizioni il segretario generale della Giunta centrale dell’Associazione nazionale magistrati Rocco Maruotti, la componente di Giunta Monica Mastrandrea e il componente del Comitato direttivo centrale Domenico Armaleo. Discuteranno poi il presidente nazionale dell’Anm Cesare Parodi, il professor Luigi D’Andrea (ordinario di diritto pubblico a UniMe), il professor Vicenzo Maiello (ordinario di diritto penale all’Università Federico II di Napoli), il professor Luca Marafioti (ordinario di diritto processuale all’Università Roma Tre), moderati dal direttore della Gazzetta del Sud Nino Rizzo Nervo.
I saluti istituzionali sono affidati a: Olga Tarzia (presidente del Tribunale), Antonio D’Amato (procuratore della Repubblica), Andrea La Spada (presidente sezionale Anm), Giovanni Arena (vice presidente Ordine degli avvocati), Bonaventura Candido (responsabile distrettuale del Comitato per il sì dell’Unione camere penali).
Dibattito al Circolo del Tennis
Alle 18.30 il Circolo del Tennis e della Vela il giornalista della Gazzetta del Sud Nuccio Anselmo modererà il confronto tra Enzo Palumbo, fondatore del comitato SìSepara, Alberto Gullino (presidente della Camera penale Pisani-Amendolia), Cesare Parodi (presidente Anm) e Antonio Saitta (ordinario di diritto costituzionale a UniMe). Interverranno l’avvocato Antonio Strangi e il magistrato Emanuele Crescenti.

L’università è certamente e credo universalmente riconosciuta quale sede idonea e deputata a confronti ed approfondimenti su temi che, tenuto conto del momento storico e del complessivo contesto, presentano o possono presentare profili anche di natura politica . Non ho la stessa idea ove organizzati in contesti che per “naturale destinazione” sono deputati ad altro. Detto questo ben venga il confronto in ogni sede e luogo avendo l’accortezza di non dare connotazioni (ed evitare l’idea di poterle dare) a luoghi che sono e dovrebbero restare a ciò estranei…tenendo conto che nel caso di specie nel circolo del tennis e della vela vi sono esponenti politici della nostra città.