Bisognerebbe trovare una collocazione per proteggerli dalle intemperie
Fra non molto un pezzo di affaccio a mare verrà restituito alla città, parliamo dei luoghi che ospitavano la Fiera Campionaria di Messina, già inserito nel percorso più ampio di riqualificazione del lungomare promosso nel 2021 dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.
Domenico Gabriele Ferrante, consigliere della IV Circoscrizione, insieme ad Alessandro Geraci, vicepresidente della III Circoscrizione, rilanciano una proposta identitaria: avviare un’esposizione permanente dei Giganti Mata e Grifone, inserendola in un “Museo del Mito e delle Tradizioni” e facendone il cuore narrativo del futuro “Lungomare del Mito“.
“La proposta – precisano Ferrante e Geraci – non sostituisce e non intacca la storica e amatissima tradizione della “Passeggiata dei Giganti” a Camaro, che deve continuare regolarmente nel mese di agosto: al contrario, l’obiettivo è rafforzarla, perché una valorizzazione stabile durante l’anno renderebbe ancora più significativo l’appuntamento popolare estivo”.
«La riqualificazione del waterfront è l’occasione per una scelta che lasci un segno vero: non solo opere e arredo urbano, ma un’idea forte di città. Mata e Grifone sono un simbolo popolare e riconoscibile, legato alla leggenda delle origini di Messina: non è accettabile ammirarli solo per poche settimane e per il resto dell’anno chiusi in un deposito in via Catania. Tra mito, leggenda, tradizione e storia c’è tanto da raccontare ai cittadini e ai turisti, specie nella stagione crocieristica: servono una collocazione stabile, fruibile e raccontata in modo moderno, a beneficio di tutti, mantenendo la passeggiata di Camaro come momento culminante della tradizione».
Dal “deposito” alla promozione culturale
Accanto all’esposizione permanente, Ferrante e Geraci indicano anche azioni di promozione e animazione culturale legate al racconto del mito: «Pensate a un video promozionale con drone, con immagini di Mata e Grifone a Camaro e sulla città mentre una voce narra la leggenda, da trasmettere sulle navi da crociera e nei circuiti turistici online. Pensate a uno spettacolo teatrale in costume che rievoca l’incontro tra la “Cammarota” e il “Guerriero Saraceno” da mettere in scena accanto ai Giganti… oggi invece sono stipati in un deposito comunale 345 giorni l’anno».
Il “Lungomare del Mito”: cosa significa?
Ferrante e Geraci propongono che l’esposizione permanente diventi il punto di partenza di un percorso culturale sul mare: un itinerario tematico che accompagni cittadini e visitatori lungo la nuova passeggiata, rendendo il lungomare un’esperienza identitaria e non un semplice attraversamento.
