Messina. Iter sbloccato per il risanamento ambientale e la tutela dei resti di Villa De Gregorio
MESSINA – Il via libera è finalmente arrivato. Dopo mesi di attesa, il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti ha dato l’ok al piano di analisi dei rischi, l’atto fondamentale per affrontare l’inquinamento del suolo e procedere con la riqualificazione definitiva dell’area di Parco Magnolia, a Giostra.
L’iter burocratico e la bonifica
L’ultimo tassello un mese e mezzo fa, quando l’Ufficio commissariale al risanamento aveva trasmesso la documentazione a Palermo. Con l’approvazione dell’analisi dei rischi, si potrà ora passare alla fase operativa del progetto esecutivo. Nell’ottobre 2024 i carotaggi avevano rivelato la presenza di sostanze inquinanti oltre i limiti di legge, in particolare piombo e idrocarburi aromatici. La bonifica del terreno sarà dunque il primo indispensabile tassello per restituire lo spazio ai cittadini.
Un tesoro storico e botanico da salvare
Il progetto, che prevede un investimento complessivo di oltre due milioni e seicentomila euro, non riguarda solo il risanamento ambientale. L’area ospita infatti testimonianze storiche e naturali di grande pregio, poste sotto la tutela della Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina. Gli interventi mirano alla salvaguardia della magnolia secolare (un imponente esemplare di ficus) e alla protezione dei resti di Villa De Gregorio. L’obiettivo è trasformare un’area di degrado in un polo di aggregazione sociale, con spazi destinati allo sport, al gioco e al tempo libero.
