La presidente di Messina Servizi Mariagrazia Interdonato: "L'obiettivo è vicino, grande sforzo dei cittadini". Ma la crescita è rallentata dall'assenza di impiantistica
MESSINA – La terza tappa del tour “Stati Generali dell’Ambiente in Sicilia”, promosso da Ricicla Tv nelle regioni del Centro-Sud Italia, ha fatto tappa a Messina. Al PalaCultura, con diverse scuole presenti, oltre alle cooperative e ai protagonisti del sistema di raccolta e gestione rifiuti cittadini, si è parlato di diversi temi, con focus anche su Messina. Una città che continua a crescere a livello di percentuale di differenziata e che si avvicina sempre più a quel 65% che il Comune e Messina Servizi si sono prefissati.
Interdonato: “Messina un modello”
La presidente dell’azienda partecipata, Mariagrazia Interdonato, ha infatti spiegato: “Messina è stata scelta nell’evento di Ricicla Tv come modello. Questo deve renderci orgogliosi. Ancora una volta la nostra città è un modello, soprattutto nell’ambito della raccolta dei rifiuti”. Durante la mattinata sono state premiate diverse scuole: “Nell’ambito delle attività di comunicazione il Comune ha partecipato ad Eco School, un progetto internazionale. A livello locale è stato portato avanti dagli assessori Caminiti e Cannata e oggi abbiamo consegnato le bandiere verdi alle scuole che si sono distinte con progetti di sostenibilità. Parliamo di diverse bandiere consegnate agli istituti anche nel corso della settimana. I giovani oggi ci rendono orgogliosi e sposano in pieno queste progettualità sull’ambiente e sulla cura della città”.
Interdonato: “Il 2025 chiuso a 61,57%”
All’interno degli Stati generali si è inserito anche l’evento “65% e oltre…”. Il titolo rimarca l’obiettivo che Messina Servizi e il Comune si sono posti sulla raccolta differenziata. Una linea precisa che ormai è quasi raggiunta. Interdonato ha spiegato: “Noi abbiamo inserito all’interno di questa iniziativa il nostro format che ormai è un pilastro della nostra comunicazione. Oggi siamo prossimi al 65%. Abbiamo chiuso il 2025 con il 61,57%. Il trend resta in crescita ed è basato sulla riorganizzazione dell’azienda, su una forte volontà politica e su una forte comunicazione. Ma grandi sforzi sono stati fatti anche dai cittadini”.
L’impiantistica e la pianificazione
Quindi cosa manca? “L’impiantistica. Perché rispetto a un servizio complesso come il porta a porta integrale quest’assenza crea ulteriori complessità al territorio. Un territorio già complicato di per sé”. E dello stesso tema ha parlato anche il vicesindaco Salvatore Mondello, presente in qualità di presidente della Srr Messina Area Metropolitana (Società di regolamentazione rifiuti, ndr). Ha posto l’accento, infatti, sulla necessità di una pianificazione a livello locale, regionale e nazionale: “Non credo che ci siano altre strada. La pianificazione è un’attività molto importante, spesso viene fatta solo per rispondere alla necessità del momento. Ma pensare in modo più organico permette di avere una visione strategica. Noi come Srr ci muoviamo in tal senso”.
E di pari passo alla progettazione per la realizzazione di nuovi impianti, ha ricordato che “a dicembre abbiamo presentato i progetti per 15 Ccr e due compostiere di comunità”. La Srr ha anche portato avanti una campagna di sensibilizzazione rivolta agli studenti degli istituti di istruzione superiore in occasione della Settimana europea di riduzione dei rifiuti. Mondello ha parlato di “tre diverse giornate a Taormina, Milazzo e Messina che hanno visto protagonisti i ragazzi. Hanno realizzato degli elaborati per veicolare tra i loro coetanei il messaggio legato all’importanza del riciclo dei Raee, che erano il tema di quest’edizione”.
Infine la gestione e la regolamentazione del ciclo dei rifiuti. Il presidente della Srr ha spiegato: “Abbiamo approvato la modifica al nuovo piano d’ambito, dividendo il territorio in cui ricadono i 47 Comuni che fanno parte della Srr in tre macroaree: ionica, tirrenica e Messina. Stiamo portando avanti la pianificazione su area vasta metropolitana, ma senza una cabina di regia a livello regionale e nazionale non si va avanti”.
